Un percorso partecipativo durato quasi due anni fino all’allargamento della Riserva Biosfera Po Grande. Occhiobello è fra i 19 nuovi Comuni del bacino del Grande Fiume che entreranno ufficialmente a far parte della Riserva di Biosfera Po Grande, dopo il placet ottenuto dall’Unesco.
“Lo abbiamo accolto come un progetto di crescita della comunità – commenta la sindaca Irene Bononi – dando seguito alla candidatura di Occhiobello e credendo nella possibilità di uno sviluppo economico, sociale e ambientale collegato all’ecosistema della Riserva. Non trascurabile la possibilità di intersecare progetti con Ferrara che abbiano ricadute economiche sul territorio”.
Nel febbraio 2025, Occhiobello fu sede di un confronto fra amministratori, Autorità di bacino, docenti Unife per un focus sulla nuove forme di equilibrio tra uomo e ambiente in seno alla Riserva Mab Unesco Po Grande.
Dopo l’unanimità in consiglio comunale per la candidatura di Occhiobello a entrare nella Riserva della Biosfera nel luglio 2025, il Comune ha assolto una serie di adempimenti tra cui la compilazione di indicatori che fotografavano le caratteristiche del territorio: presenza di colonnine per la ricarica di auto elettriche, illuminazione pubblica a basso consumo, piste ciclabili, piantumazione annuale di alberi, interventi di riqualificazione ambientale.
“Essere nella rete significa credere nella sostenibilità, nella biodiversità fluviale e in nuove opportunità di turismo in rete con altri Comuni – commenta l’assessora al Turismo Marica Di Stasio che ha accompagnato la candidatura di Occhiobello sin dall’inizio -, il percorso ha previsto un lavoro di coinvolgimento e divulgazione, anche tra i giovani, sul senso dell’allargamento, cioè tutela del patrimonio e del capitale naturale, valorizzazione di identità e comunità locali”.
Marica Di Stasio, assieme al consigliere Matteo Zanella, fa parte del Tavolo Po Grande Youth, organismo interregionale composto da giovani, a carattere consultivo e propositivo per l’elaborazione di proposte operative. I giovani, che già si sono riuniti in workshop tematici, hanno espresso le loro priorità: educazione alla biodiversità, valorizzazione integrata dei sistemi natura-cibo-turismo, formazione professionale orientata alle competenze green e alle risorse territoriali, organizzazione di eventi culturali e sportivi legati al fiume.
La Carta Giovani, inoltre, sarà un documento programmatico a supporto dell’attivazione del Tavolo Po Grande Youth e si baserà su tre pilastri: educazione e consapevolezza ambientale; fruizione sostenibile e identità territoriale; governance giovanile stabile e operativa.
UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO



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