Cauduro, revocate le nomine da assessore

A seguito delle notizie apprese a mezzo stampa in merito alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica di Rovigo nei confronti di Marcello Cauduro, il sindaco di Occhiobello Irene Bononi ha firmato l’atto di revoca dell’incarico di assessore comunale (decreto numero 3/2026).

Abbiamo scelto responsabilmente di non affrettare le decisioni, lasciando il giusto spazio alla riflessione del gruppo consiliare – interviene il sindaco Irene Bononi –. Fin dal primo momento abbiamo agito con trasparenza e nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. Ferma restando la presunzione di innocenza, il mio dovere è tutelare l’istituzione, il buon andamento dell’amministrazione e l’interesse della comunità. Questa scelta – continua – consente all’amministrazione di proseguire con serenità e piena efficacia la propria azione e, al tempo stesso, permette all’interessato di esercitare il proprio diritto di difesa con la massima tranquillità. Rinnoviamo la piena fiducia nel lavoro della Magistratura e auspichiamo che il procedimento possa giungere a una rapida definizione, nell’accertamento dei fatti e nel rispetto delle garanzie di legge.”

La revoca delle deleghe è un atto di competenza esclusiva del sindaco ed è finalizzato al buon andamento dell’ente. Come specificato nel decreto, la revoca “non ha contenuto sanzionatorio, né esprime un giudizio sulla fondatezza delle contestazioni formulate dall’Autorità giudiziaria e sulla responsabilità dell’interessato, permanendo il principio costituzionale della presunzione di innocenza”.

La valutazione, inoltre, ha tenuto conto che “l’immagine dell’ente, la coesione e la serenità dell’azione amministrativa – precisa l’atto firmato dal sindaco – possano risentire di tale vicenda e che si intende salvaguardare il buon andamento dell’ente, alla luce anche del peculiare contenuto delle deleghe conferite all’assessore, tra cui Polizia locale e sicurezza, con il conseguente particolare impatto prodotto dalle vicende processuali in corso”.

Tali deleghe, quindi, rientrano in capo al sindaco.

La revoca dell’incarico assessorile, come infine precisato nel decreto “consente al signor Marcello Cauduro il più efficace e sereno esercizio del proprio diritto di difesa, senza che il procedimento in corso coinvolga, anche indirettamente, l’amministrazione comunale”.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI OCCHIOBELLO





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