Sarà un autunno particolare per i residenti in Veneto. Sono, infatti, previste le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale e del presidente. È terminato il mandato in essere iniziato dopo le votazioni del 20/21 settembre 2020 svoltesi in quella data per il posticipo (dalla tradizionale primavera) resosi necessario per l’esplosione della pandemia di Covid 19 che non consentiva gli assembramenti. Il Consiglio di Stato ha deciso che la tornata elettorale dovrà tenersi entro il 23 novembre lasciando libere le 6 regioni di scegliere. Il Veneto ha optato proprio per l’ultimo week end, quindi, domenica 23 (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 24 (dalle ore 7 alle 15) con le liste che dovranno esrere, invece, depositate tra il 24 ed il 25 ottobre.
Le elezioni sono regolamentate dalla legge regionale n. 5 del 16 gennaio 2012. È descritta anche la scheda sulla quale è presente il nome ed il cognome degli aspiranti presidente. Accanto “al contrassegno di ciascuna lista provinciale” ci sono “2 righe riservate all’eventuale indicazione delle preferenze”. “L’elettore esprime il suo voto per una lista provinciale tracciando un segno sul relativo” simbolo e “può esprimere 1 o 2 preferenze scrivendo il cognome o anche il nome. Nel caso” di doppia persona “devono essere di sesso diverso e della stessa lista pena l’annullamento della seconda”.
Per quanto riguarda il presidente, invece, si può scegliere:
– “uno dei candidati alla carica di presidente tracciando un segno” sul simbolo “o sul nome”.
– “soltanto per il candidato ed in tal caso si intende validamente espresso anche a favore della coalizione” collegata.
– qualora esprima “una sola” indicazione “scrivendo il cognome di un candidato di una lista provinciale” la scelta “si intende validamente” espressa “anche in favore della lista provinciale e del candidato presidente”.
È eletto presidente l’aspirante con la percentuale più alta di voti. Se questa è pari o superiore al 40% otterrà un premio di maggioranza pari al 60% dei seggi (in totale sono 50). Questi sono ripartiti tra le 7 circoscrizioni provinciali in base al numero degli abitanti.
Il dato definitivo sarà contenuto nel decreto di indizione delle elezioni.
Un seggio sarà assegnato al primo (se fossero più di uno) candidato presidente tra i non eletti
In provincia di Rovigo e di Belluno le liste provinciali contengono un numero di candidati consigliere non superiore a 5. Hanno un proprio simbolo ed una coalizione regionale di riferimento
E’ prevista una soglia di sbarramento del 5% dei voti validi per le coalizioni e del 3% per le liste
Potranno votare tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni. Per farlo dovranno recarsi nei seggi nelle cui liste si è inseriti. E’ indicato sulla propria tessera elettorale che deve essere valida (cioè con spazi ancora liberi) e con la carta d’identità o un altro documento di identificazione rilasciato da una pubblica amministrazione (purché munito di fotografia) regolare. Chi “non avesse” mai ricevuto la prima “potrà ritirarla personalmente presso l’ufficio elettorale nei giorni delle votazioni o in quelli immediatamente precedenti”. Vale anche “per l’eventuale duplicato in caso di smarrimento o deterioramento dell’originale”
I seggi saranno allestiti, come nelle occasioni precedenti, dal numero1 al 3 nel plesso scolastico di via Savonarola 24 (a Occhiobello) e dal 4 al 10 in quello di via Amendola a Santa Maria Maddalena.



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