Qui la trasparenza non serviva?

Si susseguono le inaugurazioni da parte dell’amministrazione Coizzi di opere pubbliche realizzate o concepite da altri. Dopo l’area attrezzata per lo sport e il tempo libero nel viale dei nati, dopo l’area giochi inclusiva nel parco di via Buozzi, dopo la piastra giochi all’asilo nido, ora tocca alla cosidetta “casa del custode” nel capoluogo.  Comunemente definita in tal modo, era un rudere pericolante nel giardino della scuola; un ricordo del passato di tanti occhiobellesi che, con la precedente amministrazione, aveva ritrovato la sua migliore forma.  Grazie ad un finanziamento europeo, ottenuto tramite Avepa e Gal Delta Po, infatti era stata completamente ristrutturata, proprio al termine della consiliatura 2014-2019. Chi governava a quel tempo Occhiobello ci aveva creduto, affinché nel paese potesse crearsi un nuovo luogo, sano. La nuova amministrazione, quella che vuole “cambiare” il paese, ha lasciato questo luogo nel dimenticatoio per più di due anni, essendosi prodigata in altro. Poi, improvvisamente, con una repentina delibera di giunta, ha ritenuto di cambiare la denominazione di questo luogo. Altrettanto in sordina ne ha destinato l’utilizzo all’associazione “Di tutti i colori” (che i suoi spazi li aveva già), oltre ad assegnare alla stessa un contributo non trascurabile per la gestione del luogo pubblico. Qui la trasparenza non serviva? Non serviva un bando, una manifestazione d’interesse come si sta facendo per le altre associazioni, per  attribuire loro l’utilizzo di luoghi comuni (un campo di calcio, una palestra, un auditorium) che per natura  spetterebbero automaticamente? Attribuire direttamente  locali pubblici a chi già ne dispone e trattare altre associazioni a pesci in faccia, vuol dire che l’amministrazione riconosce di avere figli e figliastri. Per la ex casa del custode poteva essere studiata una progettualità condivisa, come una vera biblioteca per la nostra scuola, un museo dei vecchi mestieri, un centro per i ragazzi del paese. Erano tante le idee che non si è avuto il tempo di avviare due anni fa, ma che si potevano promuovere oggi. Speriamo non sia l’ennesimo buco nell’acqua. E a proposito di inaugurazioni di cui si fregia l’attuale amministrazione  per realizzazioni concepite prima della sua nascita. Tra poche settimane ci sarà quella delle piste ciclabili della “sinistra Po”, opera che viene sempre da lontano. Poi, l’albero avrà quasi esaurito la sua produzione di ciliegie. Vedremo, allora, finalmente, la progettualità di Coizzi & C.

COMUNICATO STAMPA gruppo consiliare OCCHIOBELLO PER TE





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