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Quarto, caos traffico, il nervosismo esplode su facebook

Una città nel totale caos. La concomitante chiusura delle strade per i cantieri per la realizzazione delle fogne (via Marmolito, via Seitolla, via Pantaleo) sommata all’improvvisa rottura della condotta idrica in via Casalanno, ha ridotto ulteriormente le arteried’accesso al cuore di Quarto. Allo stato attuale sono solo Corso Italia, via Consolare Campana (con la successiva ramificazione in via Alighieri, via Viticella). E’ in queste che si sono riversate migliaia di vetture che procedono “a passo d’uomo” con “viaggi” di pochi metri che durano anche oltre un’ora. Crescente il nervosismo dei residenti che lo stanno sfogando, soprattutto, sui numerosi gruppi facebook. “Una città allo sbando” scrive Angelo che pubblica un breve video in cui si vede un’ambulanza che, nonostante la sirena accesa, fatica a districarsi tra le macchine ferme nel tratto finale del Corso Italia, quello vicino al cosiddetto “bivio” dove si è trovato a transitare anche Fabio che racconta di aver impiegato un’ora per arrivare al centro. “Ognuno di noi lavora, non possiamo passare giornate con code di auto chilometriche. Siamo nel degrado totale con strade piene di buche, se non chiuse. Cantieri infiniti e traffico in tilt”. “Non lamentiamoci – scrive Michela – Siamo un popolo di pecore, non sappiamo cosa vuol dire una rivoluzione”. “Giusto – conferma Fabio – Quando si organizza qualche manifestazione siamo 4 gatti a partecipare”. Come  dargli torto. Nelle ultime settimane è evidente il calo di presenze al civico consesso, ma anche agli altri eventi politici ed alle iniziative ludico ricreative. La popolazione è stanca, stufa, concentrata sulle priorità della propria esistenza (il lavoro, la famiglia) e non vive più troppo un territorio ormai sprofondato nel baratro (anche morale). “E’ indecente – rilancia Angelo – Bisognerebbe fare una segnalazione al prefetto. Ci sono gli estremi per una denuncia, ostruzione della viabilità pubblica con grave rischio di emergenza”. “In caso di calamità naturali che richiedono un piano di fuga lo sa il sindaco o chi di dovere che qui si potrebbe verificare una strage di panico?” Domanda rivolta al primo cittadino che, come gli altri membri della giunta, è oggetto di centinaia di critiche. Molti ripetono la parola “vergogna”, diversi invocano le dimissioni. Il signor Giuseppe lancia un appello al signor Gabriele Di Criscio e lo invita ad “un atto di coscienza: stacca la spina!!!”, ovvero, non garantire più la fiducia ai consiglieri eletti nel M5S e così non avrebbero la maggioranza necessaria per governare ponendo fine ad una consiliatura con più ombre che luci.

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