Approvato il regolamento dell’albo delle associazioni

Approvato con i soli voti della maggioranza (contraria la minoranza) il regolamento dell’albo delle associazioni e degli organismi di partecipazione, per la concessione di contributi, sovvenzioni e patrocini. “E’ un testo nato dallo studio delle leggi vigenti, della prossima riforma nazionale del terzo settore e da una visione innovativa di quest’ambito – annuncia l’assessore alle politiche educative e giovanili, sport, cultura, eventi Lorenza BordinUn ordinamento che darà nuovi stimoli alle associazioni che, mantenendo le proprie specificità operative, avranno pari dignità e potranno liberamente presentare tutti i progetti, le iniziative che riterranno utili per la crescita del territorio ed il miglioramento della vita sociale”. Un documento, illustrato dal consigliere Monica Viaro, che, per grandissime linee, ricalca quello precedente, ma con modifiche, chiarimenti, specifiche su determinati aspetti. In particolare sono stati introdotti dei criteri di valutazione che determineranno l’ammontare del contributo che sarà erogato (per una metà subito e per l’altra alla fine dell’attività che dovrà essere rendicontata). Tali parametri non sono un’invenzione locale, ma sono presenti in ogni bando europeo, nazionale e regionale. Inserirli è un modo per abituare i gruppi a confrontarsi con questo metro di giudizio.

Sono stati introdotti gli organismi di partecipazione spontanea che potranno interagire con l’amministrazione che solleciterà le associazioni a comunicare ogni variazione nel proprio direttivo così da sapere sempre con chi potersi interfacciare. Tutte le realtà sono state divise in macroaree (sport, cultura e tradizioni, tempo libero e ricreativo, sociale e sanitario, sicurezza, ambiente) ed in queste potranno essere inserite anche quelle che hanno la sede legale altrove, ma una operativa ad Occhiobello. Non ci sono particolari variazioni per le modalità di iscrizioni con le domande che devono essere presentate entro il 31 marzo.

Nel suo intervento il capogruppo di “Occhiobello per te” Irene Bononi si è soffermata su alcuni termini usati dalla maggioranza. “Lo avete definito innovativo, ma per tre quarti avete ripreso le linee precedenti che non erano state considerate valide. Inoltre dite che siete nel solco della riforma del terzo settore che ci sarà ad ottobre, ma io non ci noto grossi riferimenti. Avete parlato di collaborazione, ma non c’è stata la partecipazione delle associazioni nella stesura del testo, anzi, è sembrato quasi un volerlo imporre. Eppure le realtà locali hanno chiesto di essere ascoltate, hanno suggerito di rinviare quest’approvazione. C’è stata una mancanza di condivisione con chi opera sul territorio ed ha voglia di farlo. Sto, inoltre, notando che nei paesi vicini tante iniziative si sono svolte regolarmente mentre da noi sono state annullate la sagra, la fiera”. A queste osservazioni ha replicato il sindaco Sondra Coizzi. “Abbiamo incontrato molti gruppi ed abbiamo ascoltato le loro idee così come in futuro accoglieremo istanze, critiche al regolamento che è un punto di partenza necessario per consentire loro di operare. Non abbiamo mai messo in dubbio la loro esistenza e sono sempre libere di proporre ciò che vogliono, anche collaborando tra loro (previsto, in questi casi, 20 punti di bonus). Le manifestazioni, i progetti saranno valutati dagli uffici competenti e, poi, approvati dalla giunta che potrà chiedere loro delucidazioni, dettagli”.

Non soddisfatto della risposta, il consigliere Marcello Cauduro ha sottolineato la “maniera scorretta di lavorare alla stesura del documento, non avendo alcun rispetto delle parole delle associazioni” che non sono state interpellate tutte, ma solo alcune. Ha ricordato che, nella passata legislatura, prima di approvare il regolamento fu inviato, tramite posta elettronica, alle singole realtà cui fu dato un tempo contingentato per avanzare suggerimenti, proposte che, poi, sono state esaminate, accolte e bocciate, ma fornendo sempre una motivazione. Questo non è stato fatto ora con i gruppi che lo riceveranno domani (giovedì 30 luglio) ed alle ore 21 potranno confrontarsi con l’amministrazione nell’auditorium di via Amendola. Un meeting cui Cauduro ha chiesto di poter partecipare, ma i 60 posti disponibili sono riservati in primis alle 57 associazioni. “In questi giorni – replica il consigliere di “Cambiamo Occhiobello” Doriana Ranzanisi è sparlato spaventando le realtà. C’è chi ha fomentato il disagio, interpretando male il testo. E’ stata cambiata soltanto la modalità di ripartizione dei contributi adottando un procedimento che è usato in moltissime città. Non c’è alcuna volontà di danneggiare le associazioni che sappiamo vivere di fondi che possono essere reperiti anche da bandi regionali, nazionali, europei o di fondazioni”. In merito il consigliere Paolo Pezzini ha ricordato che l’abolito Forum si occupava anche di informare le singole realtà di queste opportunità. Inoltre, poi, coordinava le date degli eventi così da non sovrapporli. L’assessore Bordin ha informato che i bandi attinenti le sue competenze sono già divulgati alle associazioni che, poi, spesso non vi partecipano. Si amplierà il raggio così come sarà sempre pubblico il calendario delle manifestazioni che, al momento, include quelle classiche, ma c’è la massima disponibilità ad inserirne altre. Ovviamente sempre tenendo conto dell’evolversi della pandemia. “Lo stato d’emergenza per il Covid 19 è stato prorogato al 15 ottobre – ricorda il sindaco – In Italia il virus è ancora in circolazione e consentendo gli spostamenti sono aumentate le persone sotto osservazione. Noi ci siamo confrontati con gli organizzatori delle rassegne estive ed è emerso che i contro erano superiori ai pro. Pur stabilendo un numero di posti limitati era provabilissimo che in piazza si presentasse molta più gente e questo era un rischio per la salute che, in questo periodo, è prioritario. Nei comuni dove ci sono stati eventi pubblici, poi ci sono stati nuovi contagiati. Divertirsi è bello, ma in questo frangente non è possibile farlo in totale sicurezza e la nostra è stata una decisione di responsabilità, di grande coraggio”.  





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