La Vittoriosa apre al calcio femminile

Positività e normalità sono i due aspetti che guidano La Vittoriosa verso la stagione 2020/21 che scatterà il 24 agosto per i giovanissimi e gli allievi ed il 31 per le altre categorie, leggermente prima rispetto al passato così come la fine sarà posticipata al 30 giugno per recuperare i tanti giorni persi a causa del Covid 19. “La pandemia ci ha obbligato ad interrompere i campionati e l’attività a marzo, ma – spiega il dirigente Francesco Pellegrinisiamo stati attivi con la campagna per le mascherine ed abbiamo cercato di tenere compagnia ai nostri ragazzi in altri modi, ovvero, con gli allenamenti in giardino ed i contatti tramite i social media. La nostra associazione è una famiglia in cui si respira un’atmosfera partenopea”, cioè di grande unione, compattezza, voglia di stare insieme, di condividere le gioie ed i dolori. Non ci sono state vittime o contagiati (e pochi anche nella comunità locale), ma il virus ha fatto trascorrere ore meno liete, di ansia, di preoccupazione. Sentimenti che lentamente stanno scomparendo. “I bambini e gli adolescenti hanno bisogno di ritrovare la loro normalità che è basata sulla scuola e sull’attività sportiva – sottolinea il dirigente Paolo PezziniNoi stiamo pianificando la ripresa e delineando i programmi sociali (incontri su alimentazione ed altre tematiche) ed agonistici. Nel settembre scorso ci fu il debutto della juniores, ora vogliamo allestire una selezione femminile che si allenerà una volta a settimana, il venerdì. E’ una sfida. Per vincerla occorrono almeno 7 o 8 iscritte. Se le interessate saranno di meno lavoreranno con i pari età maschi”. Il brillante quarto posto ottenuto dall’Italia ai mondiali 2019 ha acceso i riflettori su un movimento che è sempre stato trascurato, oscurato dalla popolarità dei colleghi uomini. La FIGC ha esortato ad investire in quest’ambito e La Vittoriosa lo fa sin dall’Open Day della prossima settimana (da lunedì a mercoledì). Saranno incontri per conoscersi, informarsi sugli obiettivi futuri. “Conoscendo i ragazzi a disposizione – svela Pezzini – penso che con i giovanissimi possiamo giocarcela con le migliori compagini del Polesine. Lo scorso campionato è stato interrotto quando eravamo sesti in classifica (un buon risultato), ma con ancora molte partite da disputare. Vogliamo provare a migliorarci con una rosa composta da 22/23 giocatori. Se ci fossero altri 4 o 5 innesti potremmo valutare di allestire due squadre così da dare maggiore spazio a tutti i membri di un gruppo che è arrivato 3° nella coppa disciplina, un altro motivo d’orgoglio”. E’ una graduatoria stilata in base al comportamento tenuto in campo ed il podio conferma che gli insegnamenti sono ottimi e ripagano dell’impegno profuso dai mister, dai preparatori e dai tanti collaboratori, a vario titolo, di quest’associazione che è la seconda nella provincia di Rovigo per numero di tesserati. Un dato importante per una realtà che non intende fermarsi. “Nei prossimi 4 anni con le forze nostre, del comune e della regione vorremmo migliorare il centro di viale della stazione – annuncia Pezzini – Vorremmo rendere il tempio bello come 50 anni fa. Il tempo sembra molto, ma non lo è però con impegno, volontà, entusiasmo si può fare. Nel frattempo siamo in attesa dell’accordo tra il Comune e la Parrocchia per l’uso del campo. Per ora consideriamo solo lo stadio di Occhiobello e l’impianto di viale dei Pini a Santa Maria Maddalena”. Questi sono stati designati per le gare casalinghe e, soprattutto, per gli allenamenti che, con un terzo campo, sarebbero rimodulati garantendo più ore di sport, gioco, divertimento, aggregazione, socializzazione. “Siamo una società aperta e continueremo ad esserlo – chiosa Pellegrini – Abbiamo sempre accolto bambini di qualunque razza, etnia, nazionalità perché per noi le discriminazioni non esistono. Tutti possono partecipare”. Un bel messaggio per i giovani e non solo. Episodi negativi come quelli degli Stati Uniti non devono più verificarsi ovunque.

DETTAGLI TECNICI SULLA NUOVA STAGIONE





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