“Una boccata d’ossigeno” per i cittadini di Occhiobello la riapertura del Teatro Dalbuoni avvenuta ieri sera con il primo evento organizzato dal Centro Ricreativo Azzurro che ci teneva a farlo “ad ottobre che è il mese dedicato ai nonni” che sono i principali fruitori delle attività proposte in passato e che saranno riprese progressivamente nelle settimane venture. Il calendario di novembre e dicembre è stato riportato sui “pieghevoli” distribuiti all’ingresso della sala, ma “integrazioni sono possibili”. “L’auspicio è di riproporre le vecchie iniziative ed anche di più – annuncia il presidente Serenella Mazzetti – Vogliamo che questa struttura torni ad essere un luogo d’aggregazione per i ragazzi, i giovani ed i nonni che ne hanno bisogno. L’utilità è testimoniata dalle tante presenze a questa cerimonia che è stata possibile grazie all’impegno dei volontari, dell’amministrazione comunale attuale e di quella precedente” che hanno operato per ripristinare i locali dopo l’incendio del 3 marzo 2023. “E’ stato un lavoro molto gravoso, difficile – sottolinea l’ex sindaco Sondra Coizzi – Sembrava ci volessero 3 anni, invece, siamo riusciti ad ultimarli prima con alcune spese coperte totalmente dall’assicurazione”. Ora la comunità ha un polo (di proprietà del comune dal 1990) gestito dal Centro Azzurro che “fa da catalizzatore alle forze del volontariato che sono” numerose ed attive positivamente. “E’ un settore molto importante – sottolinea l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari – La solidarietà è nei nostri valori ed è dimostrato dalla grande propensione per quest’ambito. Viviamo un presente in cui la società è sempre più anziana, con persone che soffrono di solitudine, ma hanno voglia di fare e, quindi, vanno coinvolti, fatti sentire vivi, utili”. “Non venga mai meno – rilancia il presidente provinciale Ancescao Mara Barison – la voglia di mettere a disposizione del prossimo il tempo libero, le proprie capacità senza voler alcun rimborso economico, ma solo un sorriso ed un grazie non pronunciato”. Spesso accade ma questo rappresenta sempre uno stimolo per impegnarsi ulteriormente, mostrare che fare del bene fa stare meglio anche appartenendo a generazioni diverse. “Gli anziani possono trasmettere tanto ai giovani – riconosce il primo cittadino Irene Bononi – In questi 18 mesi complicati in cui la volontà collettiva era la riapertura di questa struttura, i primi hanno sviluppato comunque iniziative usufruendo di Casa Voltani (in via Savonarola). Ora potranno nuovamente frequentare questo stabile storico (risalente alla seconda metà dell’Ottocento), di notevole rilevanza per il paese. E’ sempre stato un luogo di svago, cultura. Per anni s’è svolta la stagione teatrale, la proiezione di film, è un ritrovo abituale per la terza età”. “Una dimora” come evidenziato da don Patrizio prima di pronunciare la benedizione usando la formula delle “case” perché questa “è tale per tanti”. I numerosi presenti erano vogliosi, curiosi d’ammirare il Teatro Dalbuoni, ascoltare la buona musica proposta, scoprire le prossime serate (inizio ore 21): 9 novembre l’orchestra Eureka con Paolo Bianco; 16 con la Carlo Pavasini Band; il 23 con i Giramondo; il 30 con Cristina Benini. “E’ gradita la prenotazione al 347 0136404”. per ulteriori informazioni, aggiornamenti c’è l’account facebook “Centro Azzurro Ancescao – aps Occhiobello”.
ULTERIORI FOTO DELLA SERATA SONO VISIBILI SULLA PAGINA FACEBOOK “RISONANZE MEDIATICHE”




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