ZONA ROSSA 11

Zona Rossa, quando la finzione supera la realtà

L’esercitazione di Protezione Civile “Zona Rossa” tenutasi a Quarto fu una bell’esperienza giornalistica e di vita. Fu, inoltre, l’inizio ufficiale della sinergia tra questo portale e la sede locale de Le Aquile (divenuta, poi, nel gennaio 2015 La Fenice). Una tre giorni vissuta intensamente e, poi, raccontata con tre articoli (sotto riportati), un’ampia photogallery ed un film audiovideo di 70′ (con il montaggio e la post produzione del presidente nazionale Antonio Maggio)

Quando la finzione supera la realtà. Ti dicono che, nell’ambito dell’esercitazione, promossa dalle sezioni Le Aquile di Quarto e di Pozzuoli, si svolgerà una simulazione di evacuazione di alcune classi dell’ISIS di via Vaiani (oggi Istituto Rita Levi Montalcini) e pensi che sia eseguita con superficialità perché tanto nulla di grave può succedere, invece, così non è. Tutto è fatto con la massima attenzione, dedizione, precisione sin dal principio con il coordinamento prezioso della sala radio diretta da Paolo Lanzotta (responsabile radiocomunicazione de Le Aquile) in cui hanno operato Carmine Esposito ed alcuni membri dell’ARI di Pozzuoli guidati da Luigi IZ8XLL. Sono le ore 11.20 quando arriva la comunicazione radio della situazione di emergenza nella scuola superiore. In pochi minuti la colonna mobile (7 auto con i volontari, 3 autoambulanze della Croce Italia) è pronta. A scortarla due pattuglie della Polizia Municipale che consentono di viaggiare spediti verso la meta. La sirene accese e la paletta fuori dal finestrino annunciano ai veicoli privati di spostarsi e lasciare libero via De Curtis, via del 1° Maggio, via Crispi. Curiosità, sorpresa si legge sui volti di alcuni pedoni che sembrano non sapere cosa stia accadendo nonostante i manifesti affissi dal Comune e i comunicati stampa pubblicati on line. Lo dimostra lo spavento di una signora nella zona dell’area del mercato. Circolazione già bloccata in via Vaiani all’arrivo dei mezzi. Giunti sul posto, divisi in squadre, si corre nei 3 piani dell’edificio in cerca di 4 feriti (alla testa, alle gambe). A loro sono prestati i necessari soccorsi. Sono tutti caricati sulle barelle e, poi, nelle ambulanze. I compagni seguono con attenzione, un ragazzo collabora a sollevare la lettiga. Impiegato anche un team cinofilo che trova una giovane in un’aula. Parallelamente la maggioranza degli studenti sono stati evacuati e raccolti nei punti di sicurezza prestabiliti. I pulmini della Cooperativa La Prudente hanno, poi, trasportato gli sfollati presso il campo base allestito nel cortile della Chiesa San Castrese dove c’erano due tavoli con i volontari addetti al censimento delle persone ed anche della loro prime esigenze (indumenti, medicine). I ragazzi sono radunati e rifocillati nel refettorio dove hanno seguito anche la lezione sulla disostruzione pediatrica tenuta dai formatori della Croce Rossa Italiana di Pozzuoli. Alcuni le hanno praticamente provate su un manichino. “L’operazione condotta dagli operatori de Le Aquile e delle altre associazioni è perfettamente riuscita – commenta il prof. Cosimo Orlandino, responsabile sicurezza dell’ISIS – I Campi Flegrei sono una zona vulcanica e, quindi, soggetta a eventi sismici e con questa simulazione abbiamo formato sul campo i giovani che, nei giorni scorsi, erano stati informati dai docenti. Ringraziamo tutti per i risultati raggiunti”. “E’ stata un’esperienza piacevole, entusiasmante – aggiunge Giuseppe Fatone (educatore cinofilo di Manfredonia, della sezione Le Aquile di San Giovanni Rotondo) – Siamo contenti del lavoro fatto nella ricerca degli individui che è la nostra priorità”. Entusiasta don Giuliano Poloni che ha assistito alle ultime fasi della prova. “E’ la prima volta che sono spettatore di eventi simili – rivela – Mi piace molto, sarò favorevole ad eventuali futuri nuovi appuntamenti. Sono contento della sinergia creatasi tra lo Stato e la Chiesa”.

 

SIMULATO IL SOCCORSO E LA RICERCA DEI DISPERSI. Una delle scene più usuali in seguito ad una calamità naturale è quella di uomini o donne urlanti che chiedono notizie dei loro cari che non si trovano. La loro ricerca è un’operazione complessa, particolare che è stata simulati in più condizioni durante l’esercitazione Zona Rossa. Nella notte, all’improvviso, verso le 2 di sabato, Anna Iaccarino e Maria Pia Ferrario hanno comunicato di essersi smarrite. Immediatamente sono stati svegliati ed allertati tutti i volontari che, divisi in gruppi, con le torce manuali e sulle auto le hanno cercate. Il ritrovamento è avvenuto in tempi diversi anche perché gli “stranieri” non erano padroni delle strade e della campagna locale (come potrebbe verificarsi anche nella realtà). Nel pomeriggio di sabato (le 17 circa), l’operazione è stata ripetuto con modalità e scenari differenti. Nell’area del mercato è atterrato l’elicottero della Croce Italia che, ricevuta la comunicazione del disperso in via Pietra Bianca, ha ripreso il volo per individuarlo dall’alto per poi segnalarlo alla squadra di terra (ambulanza e auto). Il rumore forte e caratteristico dell’elicottero ha attirato l’attenzione di diverse persone. Intanto verso le 17.25 è stata richiesta l’intervento di un’altra ambulanza. Poco dopo è scattata il recupero dei dispersi anche nella Villa Comunale Giovanni Paolo II che è regolarmente aperta al pubblico, tanti i bambini e gli adolescenti che osservano la simulazione. Sono 13 le persone da trovare, tra cui uno è sopra un albero ed una ha una gamba incastrata tra le rocce della fu fontana. Necessario l’apporto dell’autoambulanza per un’operazione lunga, attenta, particolare. Impiegata anche l’unità cinofila. Il tutto è avvenuto sempre con la regia della sala radio diretta da Paolo Lanzotta (responsabile radiocomunicazione de Le Aquile) in cui hanno operato Carmine Esposito ed alcuni membri dell’ARI di Pozzuoli guidati da Luigi IZ8XLL.
VITA DA CAMPO BASE. Non solo esercitazione. “Zona Rossa” è stato tanto altro che ha contribuito a rendere questo lungo week end un’esperienza anche di vita oltre che di Protezione Civile. Ogni giornata s’è aperta con l’alzabandiera e con la riunione per pianificare gli ultimi dettagli delle simulazioni da svolgere con la Polizia Municipale e la sala radio ed i turni per la vigilanza interna ed esterna, per le pulizie. Momenti di grande aggregazione sono stati i pranzi e le cene. In cucina ha operato il presidente Nazionale de Le Aquile Antonio Maggio con la collaborazione, a turno, di gruppi di volontari e dell’instancabile nipote Ciro (pronto a svolgere qualunque compito). Sabato gli studenti sono stati serviti, mentre per gli operatori s’è proceduto con il self service. Su un bancone hanno trovato i primi, i secondi, il pane, le posate, l’acqua, i tovaglioli da sistemare sui vassoi da riportare subito dopo per consentire ad altri di usarli. Tutto è avvenuto con il sorriso, gioia, serenità. Non c’è motivo di correre, anzi. Il bello è anche questo. C’è tempo per ridere, scherzare, per parlare delle esperienze passate, delle proprie città, anche di politica con il 2° mandato di Presidente della Repubblica conferito a Giorgio Napolitano che ha radunato intorno ad un tavolo alcuni volontari nel tardo pomeriggio di sabato. Nel frattempo lo staff ha iniziato a preparare gli attestati per i gruppi che, per questioni di distanza, hanno lasciato il campo base con qualche ora di anticipo. Il campo della Parrocchia è stato anche teatro della sfida di calcetto goliardica tra ANC e Le Aquile. schierati uomini e donne per divertirsi, ridere.

 

PROMOSSA A PIENI VOTI L’ESERCITAZIONE ZONA ROSSA. Ore di grande attenzione, concentrazione, determinazione, ma anche periodi gioia, spensieratezza, divertimento. Tutto questo è stata l’esercitazione di Protezione Civile “Zona Rossa”. Il picco d’adrenalina è stato sicuramente raggiunto sabato mattina durante la simulazione dell’evacuazione dell’ISIS di via Vaiani. Con compiti diversi in quest’esercitazione sono stati protagonisti tutti i 200 volontari giunti nella città flegrea in rappresentanza di 20 tra sedi Le Aquile ed altre associazioni di Protezione Civile. Tutti loro hanno vissuto nel campo base. Hanno dormito nelle tende e consumato, nel refettorio, i pasti. I primi piatti sono stati forniti dagli sponsor (L’Arcadia, Il Rusticano, Il Pachino, Consumatori Italiani), i secondi sono stati preparati dal presidente Nazionale de Le Aquile Antonio Maggio con la collaborazione, a turno, dei volontari. La vita da campo, infatti, prevede anche questa funzione, la pulizia, la vigilanza interna ed esterna, l’alzabandiera. Ogni aspetto è stato eseguito seguendo i turni stabiliti ogni sera nei briefing. Alle azioni ufficiali si sono alternate quelle ricreative come una simpatica partita di calcetto tra Le Aquile e ANC, conversazioni su esperienze passate, pregi e difetti del proprio territorio d’appartenenza. “Questa simulazione – sottolinea Anna Iaccarino, presidente de Le Aquile Quarto – è stata un addestramento per noi operatori, ma è servita anche per confrontarci, imparare l’uno dall’altro e per far capire agli altri quali sono i compiti delle associazioni di Protezione Civile”. Una tre giorni possibile grazie al supporto di alcune istituzioni. “L’amministrazione comunale ha sentito fortemente la necessità di supportare quest’iniziativa – afferma il capo sezione Ecologia del Comune di Quarto dr Francesco AngariNé ho seguito diverse fasi, in particolare l’evacuazione dell’ISIS e devo ammettere che è stata molto vera. Insieme al COC (Centro Operativo Comunale) abbiamo appoggiato questa manifestazione che è solo il punto di partenza. Sicuramente né faremo altre per testare il piano di Protezione Civile approntato sperando, però, di non doverlo mai attuare”.  “Dal nostro punto di vista è andato tutto bene – annuncia il Comandante della Polizia Municipale Castrese FruttaldoCome prima volta possiamo essere soddisfatti. Nei prossimi giorni valuteremo l’impatto sulla popolazione, ma quanto fatto dai volontari merita un plauso”. Al giudizio s’è associato anche don Giuliano Poloni. “E’ la prima volta che sono spettatore di eventi simili – rivela – Mi è piaciuto molto: è stata una grande testimonianza di volontariato. Viviamo un periodo in cui c’è tanto bisogno di aiutare coloro che sono nella necessità. I volontari lo fanno da anni e li invito a non mollare mai, a proseguire sapendo che le porte della mia Parrocchia sono sempre aperte, sono sempre i benvenuti in questo luogo ed io sono a disposizione per eventuali futuri nuovi appuntamenti. Sono contento della sinergia creatasi tra lo Stato e la Chiesa”.

ALL’ESERCITAZIONE HANNO PARTECIPATO: Aquile Civilis San Giovanni Rotondo, Le Aquile di Giarre, Le Aquile di Casoria, Le Aquile di Sacco, Le Aquile di Sorbo Serpico, Le Aquile de L’Aquila, Le Aquile di Fasano, il NOES Onlus Mascali, Le Aquile di Bacoli, l’AISA di Afragola, le Aquile di Napoli, l’AISA di Pomigliano d’Arco, l’ANC di Marano, l’ANC di Teverola, l’associazione GAN Onlus, la Protezione Civile Comunale di Quarto.

L’organizzazione ringrazia, inoltre, la Croce Italia Area Flegrea, il Comando Provinciale d Napoli della Croce Rossa Italiana, La Croce Rossa Italiana di Pozzuoli, l’ass. Grotta del Sole e l’ARI di Pozzuoli per la collaborazione data.

 

LA PHOTOGALLERY COMPLETA E’ VISIBILE SU: http://www.andreadinatale-sport.com/foto/category/310-field-trading-zona-rossa-a-quarto-19-20-21-aprile-.html

 

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