ITALIA

Una bella mattinata di festa con l’Italia

Una festa di volti, cori e colori. Questo il menù della mattinata vissuta da Quarto Flegreo. La nazionale italiana di calcio ha mantenuto la sua promessa ed è venuta ad allenarsi allo stadio Giarrusso, sede delle partite interne della Nuova Quarto Calcio per la Legalità, società la cui proprietà è stata tolta ad un esponente del clan Polverino ed affidata alla Rete per la Legalità, ad SOS Impresa ed ai cittadini e le associazioni che hanno voluto sostenere questo progetto. Sin dalle prime ore del mattino, in paese, si respirava un’aria diversa, di festa, di grande gioia anche se non sono mancati i residenti che hanno trascorso queste ore come nulla di particolare stesse per accadere: molti studenti sono andati regolarmente a scuola, gli adulti, invece, a lavoro. C’è stato anche qualcuno insofferente per il nuovo dispositivo per la circolazione dei veicoli a motore nella zona dell’impianto sportivo che penalizzava il raggiungimento di alcune attività commerciali (un supermercato e varie fabbriche), ma era il migliore possibile per accogliere le centinaia di persone che hanno atteso e salutato gli azzurri sin dal loro arrivo poco dopo le ore 10. Con i telefoni cellulare e le macchine fotografiche hanno immortalato i calciatori che, subito, di corsa sono entrati nella struttura (la gente si aspettava che si concedessero per qualche attimo in più). Sul rettangolo di gioco Balotelli, Insigne, Diamanti hanno dato spettacolo con le loro magie nelle partitelle a campo ridotte svolte. Ad ammirarli tantissimi tifosi e curiosi. La tribuna centrale era gremita (presente anche una delegazione del Centro AIAS Teresa Baiano) e così era anche quella montata, per l’occasione, in una curva. Giovani e non solo erano assiepati sul muro di confine tra lo stadio e la tensostruttura e sul tetto degli spogliatoi di quest’ultima. Ogni angolo era buono per osservare per qualche istante quei giocatori visti sempre in tv e che, oggi, erano, per la prima volta, su questo territorio. Campioni che hanno confermato la loro vicinanza ad un comune per troppo tempo condizionato dall’attività della camorra. Una città che vuole cambiare, che necessita di questi messaggi positivi, di sollecitazioni costanti, ma anche di fatti, azioni concreti. Di problemi sul tappeto ce ne sono tanti, troppi, per una realtà di 40mila abitanti (al nord così sono alcuni capoluoghi di provincia). Godiamoci tutti, ancora per qualche ora, quest’emozione, queste belle sensazioni e, poi, ognuno per le proprie competenze, tutti al lavoro per il reale e concreto riscatto concreto di Quarto che passa per una riqualificazione delle strade, un completamento della rete fognaria, una revisione dell’impianto idrico, una migliore raccolta differenziata. Oggi, mentre le vie intorno allo stadio erano pulite (operazione eseguita alle prime luci del giorno), altre sono discariche a cielo aperto.

 

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