PANORAMA

Numeri e riflessioni su Quarto

Descrivere un paese significa esplicitare i numerosi aspetti, particolari presenti. E’ molto facile dimenticarsi di qualcosa. Un giornalista lo delinea attraverso i fatti (positivi e negativi) che accadono, don Fabio De Luca ha puntato sulle vicende politiche degli ultimi 25 anni , nella relazione del Piano Generale Traffico Urbano redatta dagli architetti, sono richiamati alcuni interessanti dati del censimento del 2011. Nello specifico è ricordato che gli abitanti sono 39221 (8500 in più rispetto al 2001) di cui 7000 in età scolare e 4500 over 65. L’indice di vecchia della popolazione è in aumento così come il parco veicolare (23581 auto registrate, ovvero, 602 ogni 1000 persone).

La distribuzione dei residenti non è omogenea. Tanti (6865 famiglie su 12793) sono concentrati in: via De Gasperi, via Campana, via Casalanno, via Cicori, via Crocillo, via Kennedy, via Serao, via Masullo, via Vaiani, via Viticella, Corso Italia.

La maggior parte delle attrezzature pubbliche e delle attività commerciali sono in via Campana (tra via Consolare Campana e il Corso Italia), al Corso Italia, in piazza Santa Maria.

Quest’ultima è anche il fulcro della vita sociale. In tale area si incontrano spesso i residenti e vi si svolgono le principali manifestazioni. Ad organizzarle, negli ultimi anni, le Contrade. Esse rappresentano la nuova forma di organizzazione collettiva che sta “prendendo sempre più corpo” su questo territorio. Operano per vivacizzare, allietare il tempo libero. Spunti in tal senso e, soprattutto, di riflessione spirituale, culturale li danno le Parrocchie che, resosi conto del degrado sociale e formativo, sono in prima linea per la rinascita del paese.  Diffondono valori (sani, positivi), consigli per spingere la gente ad uno stile di vita diverso, migliore. In questa direzione si “muove” anche la Nuova Quarto calcio per la Legalità.

L’impegno di queste realtà, finora, non ha generato grossi risultati per l’apatia, la latitanza della massa. Nelle persone è ancora dominante una mentalità individualistica, orientata al perseguimento dei propri interessi (anche a discapito degli altri) ed un forte disinteresse verso il “bene comune”. Un gruppo ampio, coeso, compatto, unito si è visto solo in occasione delle battaglie per evitare la realizzazione di una discarica nelle cave degli Spinelli ed al Castagnaro. Intanto, tale atteggiamento agevola l’insinuarsi, in diversi ambiti, della criminalità organizzata con il clan Polverino, che è ancora radicato, attivo, influente. La somma di questi fattori ha determinato l’instabilità politica e lo scempio urbanistico di una città senza assetto, con molte aree senza fogne, con strade vecchie ed ai limiti della praticabilità, con edifici costruiti ovunque (anche su antichi canali per il deflusso delle acque), senza seguire alcun criterio e regola. Insomma un disastro completo dal quale numerosi stanno fuggendo come emerso dall’analisi dei dati storici dei censimenti: dagli 8295 abitanti del 1971, si passò ai 30537 del 1991 con un aumento vertiginoso. Il trend s’è, poi, invertito anche per la mancanza di occupazione e per il proliferare di esempi negativi (drogati, fumatori accaniti e di qualunque sostanza, parcheggiatori). Cifre, riflessioni che devono far pensare quanti si propongono di governare Quarto. E’ un’impresa assolutamente non semplice, da non sottovalutare. Un lavoro da svolgere con grande attenzione, oculatezza, serietà, professionalità.

 

 

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