Focus sulla rete idrica locale

Le alte temperature di questi giorni sommate alle poche piogge (rispetto alle medie stagionali) dello scorso autunno/inverno stanno determinando il fenomeno della “siccità” in diverse regioni italiane tra cui la Campania. In alcune località, tra cui Quarto, è stato necessario ridurre la pressione dell’acqua nelle ore notturne. Ciò sta generando disagi agli utenti che sono preoccupati per quello che potrebbe succedere con il trascorrere delle settimane dato che, secondo le previsioni, l’estate sarà molto calda e ad incidere sulla zona c’è anche l’umidità.
A danneggiare ulteriormente i cittadini ci sono anche le cattive condizioni della rete idrica locale che è vecchia, usurata e ciò fa sospettare che ci possano essere perdite, più o meno copiose (in particolare in zona via De Gasperi), in tanti punti e queste incidono sulla pressione. A pesare sono anche le “centinaia di utenze che prelevano abusivamente”. Una “peculiarità negativa” che fu segnalata dalla Bredom (impresa affidataria dei lavori di manutenzione ordinaria della rete idrica e prestazioni di servizio dal 1° giugno al 31 agosto 2014) in una relazione (del 31 ottobre 2014) indirizzata al commissario prefettizio Maria Grazia Nicolò. “Visto che tutto ciò è stato eseguito con lo scopo ben preciso di far emergere tutte le criticità ed inefficienze palesi ed occulte di tutto il servizio idrico” sono evidenziate le “gravi carenze tecniche mai affrontate e risolte: mancano i riduttori di pressioni sulle condotte, molte saracinesche non chiudono, manca a tutt’oggi uno straccio di planimetria con indicazione della rete idrica” e ciò rende complicato anche individuare guasti, rotture, perdite. Costringe gli operai a dover rompere tanto l’asfalto (con conseguente aumento dei costi per l’ente di via De Nicola) per trovare il punto preciso del problema.
E non finisce qui. “Vero è che molte sono le letture dei contatori omesse negli anni” oppure strane, sospette, con bollette basate su valori presunti, non sempre rispondenti al vero. Durante quei mesi emerse che “dei 6 contatori del comune di Quarto, due danno la stessa lettura (e quindi probabilmente rotti) e uno invece è stato sostituito senza nessuna comunicazione, rompendo il lucchetto posto al punto di accesso al contatore (operazione al quanto singolare visto che ci si attendeva quanto meno un contradditorio con il comune, della lettura del contatore prima di sostituirlo, visto che erano in corso le richieste di verifica sul corretto funzionamento degli stessi)”. L’episodio fu segnalato al commissario prefettizio, ai Carabinieri ed “all’ufficio tecnico competente per intraprendere i dovuti provvedimenti.”
Nel frattempo quello studio consentì di definire che, “salvo diversa dimostrazione, sembrerebbe che il nostro sistema idrico sia assimilabile ad un grosso anello inscritto in un anello ancora più grande della condotta idrica regionale da cui si preleva acqua attraverso 6 punti di adduzione principale (6 contatori). Bene, nel nostro caso la singolarità è che i contatori che non leggono sono entrambi posto sui due punti alti di Quarto (dove la pressione in ingresso è molto bassa), mentre quelli che leggono sulla parte bassa del paese (dove la pressione in ingresso è molto alta). Ciò vuol dire, che con molta probabilità, il comune di Quarto attinge acqua dalle condotte regionali attraverso i contatori che leggono e subito dopo lo restituisce attraverso i contatori che non leggono. Ritenendo verosimilmente possibile che ad oggi il consumo idrico di tutto il territorio sia stato fatto considerando un valore presunto o con valori di stima non veritieri rispetto al reale consumo, sarebbe il caso di intraprendere un’iniziativa congiunta con il nostro ente erogatore al fine di avere il consumo reale”.

 

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ARTICOLO TRATTO DAL NUMERO DEL GENNAIO 2015 DEL MENSILE “QUARTO MAGAZINE”

Servizio idrico, si sta voltando pagina





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