PANORAMA

Per il bene del paese…

Per il bene del paese è la frase pronunciata spesso e volentieri, ormai come fosse uno slogan pubblicitario/elettorale, dai partiti (senza distinzione di colore) e dalle associazioni politico culturali, per motivare la loro azione pubblica, il loro attivismo, il loro giudicare, analizzare il comportamento altrui ritenendosi migliori, senza in alcuni casi, ricordarsi del loro passato e definendosi nuovi solo perché hanno cambiato alcuni volti, simboli, ma non le idee, le filosofie operative.
Peccato che, oggi, Quarto è un paese distante dagli standard di un paese normale, sano.
1) Dal 1998 ad oggi nessuna giunta (sia di centrodestra, sia di centrosinistra) è arrivata alla naturale scadenza del mandato (ovvero 5 anni). I motivi sono diversi, ma l’esito è lo stesso ed è un fatto storico che non si può cancellare.
2) Oggi l’ente di via De Nicola ha un passivo superiore ai 35 milioni di euro e tale debito ha tanti padri. Anche se le persone sono nuove, diverse, ma negli ultimi 30 anni il comune è stato guidato da sindaci espressione di tutti i partiti. Altro dato storico che non si può cancellare
3) Ci sono centinaia, probabilmente migliaia, di residenti che non pagano la spazzatura, l’acqua (e questa è regolarmente pagata dal Comune alla Regione). Ciò contribuisce al debito di cui sopra
4) Ci sono persone oneste che sono ancora in attesa, ormai da 8 mesi, di avere la bolletta dell’acqua senza la quota per la fogna che non è presente nella sua zona,
5) C’è una rete idrica precaria, con perdite, probabili allacci abusivi
6) Nel 2017 (dopo Cristo, non avanti Cristo) ci sono diverse zone prive di fognatura ed i lavori in corso ridurranno la mancanza senza cancellarla completamente. Un altro particolare, non di poca rilevanza, che non si può cancellare.
7) Ci sono tante persone che depositano i rifiuti ovunque in barba a qualunque divieto e regolamento. Basta poco per individuarli al centro come in periferia. Non sono da escludere errori nel deposito degli oggetti, del cibo nei sacchetti colorati e nella successiva gestione della “differenziata”.
8) Ci sono numerosi cittadini che guidano male i veicoli a motore (velocità troppo sostenuta, macchine in divieto di sosta o in doppia fila). Non dimentichiamo che qualche anno fa ci fu un’indagine su una nota scuola guida del territorio che “dispensava” troppo facilmente le patenti. Gli effetti potrebbero essere quelli appena enunciati.
9) Restando in tema meritano di essere migliorate: via Cupa Orlando, via Pendine Casalanno, via Beccali
10) Ci sono molti parcheggiatori abusivi (circa 3 o 4 anni fa nei contai 17, oggi, probabilmente sono diversi di più), sia italiani sia stranieri, in punti anche particolarmente “vissuti” del paese (Municipio, chiese, studi medici, area mercato), ma stranamente nessuno li nota e li sanziona
11) Da qualche mese sono tornati i “venditori abusivi” di sigarette
12) Non mancano gli episodi di vandalismo, micro delinquenza, illegalità (affissioni pubblicitarie abusive, deiezioni canine sui marciapiedi). Fortunatamente non ci sono sparatorie, regolamenti di conti tra bande altrimenti la similitudine con Casal di Principe sarebbe ancor più netta.
13) Tanti dicono di essere vicini ai diversamente abili, ma la lettera di denuncia sulle “barriere architettoniche” del giugno 2013 del sottoscritto, peraltro pubblicata sul mensile Quarto Magazine e su questo sito, è rimasta chiusa nel cassetto
14) Sovente, a qualunque ora del giorno e della notte, sono sparati i fuochi d’artificio
15) Ci sono lavori pubblici incompleti (pista ciclabile), fermi “con le quattro frecce” come dice l’inviato di Striscia La notizia Brumotti, locali chiusi, abbandonati (tensostruttura via Petri, scuola elementare all’inizio di via Spinelli)
16) E’ un territorio privo di un ospedale, un pronto soccorso. Più volte, in passato, si era parlato di costruire un presidio sanitario (in zona via Casalanno), ma nulla si è fatto ed ora in virtù della “spending review” si sta perdendo anche l’ASL. A proposito, come mai nessuno più nel parla? Passato il santo passata la festa?
17) Chiuso il vecchio circolo degli anziani di via Mauriello, questi hanno come unica alternativa piazza Santa Maria ed il piazzale Europa che è condiviso con i giovani che, sovente, adottano comportamenti poco civili, educati
Nonostante tutto ciò tanti, tra quartesi (residenti, ma non natii, originari) e quartaioli (indigeni, autoctoni, abitanti da generazioni) si ostinano a ripetere che operano “per il bene del paese”, ma non è chiaro di quale.
E’ estate, la temperatura atmosferica è alta, più adatta al mare, alle gite “fuori porta”, alle vacanze, ma esortiamo i residenti a riflettere su quest’affresco del paese, ad esprimere proprie considerazioni, opinioni. Chi volesse confutare o ampliare l’elenco numerato può farlo  sulla pagina facebook creata appositamente per generare un confronto, un dibattito serio, onesto, senza bandiere, senza interessi.
Non si tratta di essere “leoni da tastiera” (altra definizione molto in voga) perché le opinioni, le critiche oneste, oggettive, costruttive, non strumentali, di parte, aiutano a crescere, a migliorarsi e poi, ricordiamo, che l’Italia è uno Stato in cui vige la libertà di espressione (articolo 21 della Costituzione).

 

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