Passato glorioso e futuro prospero per l’Uni Pop di Santa Maria Maddalena

Interessante, simpatica, formativa la festa conclusiva dell’anno accademico 2018/19 dell’Università Popolare Dante Alighieri di Santa Maria Maddalena tenutasi giovedì pomeriggio nell’auditorium di via Amendola. E’ stata l’occasione per fare un bilancio degli ultimi 9 mesi che sono stati intensi, ricchi di lezioni in cui sono stati trattati numerosi argomenti spazianti tra le più svariate discipline (storia, letteratura, economia, economia, scienze e tecnologia, filosofia, ma anche psicologia, ambiente, medicina, attualità). Diverse le visite guidate e le escursioni compiute tra Ferrara, Forlì. Vicenza, Padova, Rovigo, Venezia. Tutti modi per regalare momenti di studio, ma anche di incontro, confronto, socializzazione a persone per lo più della terza età, ma non solo. I corsi, coordinati dal professor Luciano Saretto, sono molto frequentati dalle donne che sono sempre più attratte dalla cultura approfondita in maniera trasversale, ovvero, sia lezioni “frontali” che interattive. La loro presenza, soddisfazione ripaga gli insegnanti ed i membri del consiglio direttivo dell’impegno profuso per definire i programmi che cercano di rispondere alle richieste della platea che si sta “allargando” in termini territoriali. Sono in forte crescita, infatti, gli iscritti provenienti da Pontelagoscuro ed altri quartieri di Ferrara. Non mancano mai i rappresentanti di Stienta, Fiesso Umbertiano. La maggioranza sono sempre di Occhiobello dove quest’associazione di promozione sociale, presieduta da Gianni Cavalieri, che ha sede ed opera da oltre 20 anni, avendo sempre il supporto morale e fattivo dell’amministrazione comunale che, per tanti lustri, è stata guidata da Daniele Chiarioni. “Ho visto nascere quest’Università Popolare e mi fa piacere vedere le numerose presenze ai corsi – afferma il sindaco – Oggi ha un passato glorioso, ma un futuro sicuramente importante davanti. Garantite un contributo discreto, intelligente alla collettività, in particolare alla terza età”. Per lui sono gli ultimissimi giorni con la fascia tricolore che indossa, quasi ininterrottamente, dal 26 ottobre 1982 (ha saltato due mandati, ma in uno era assessore provinciale ai lavori pubblici). “Spero d’aver lasciato qualcosa di migliore in paese – afferma – Ho cercato di far crescere un territorio dove c’erano le case, ma pochi servizi. Ho operato per vincere la nomea di quartiere dormitorio, specie per Santa Maria Maddalena. Chiunque sarà il mio successore troverà terreno fertile e gli auguro di fare anche meglio. Avrà un po’ di soldi per migliorare l’auditorium, renderlo più gradevole”.Già così è abbastanza confortevole, idoneo per convegni, conferenze, esibizioni artistiche come quella dell’ultimo Torototela Otello Perazzolo che ha allietato i presenti. Il canta storie veronese ha proposto stornelli, canzoni, proverbi della tradizione contadina di una sessantina d’anni fa quando “l’unico posto caldo era la stalla” dove le famiglie si ritrovavano dopo cena e si raccontavano aneddoti, proprie esperienze e, quindi, il luogo diventava “una scuola senza banchi” perché le persone erano “analfabete, ma non ignoranti perché sapevano tante altre nozioni e fare molte altre cose” ed anche con queste gli uomini mantenevano la moglie ed i figli. Sono frangenti di un passato che non deve essere dimenticato, ma “serve a sapere da dove veniamo”, è “fonte della nostra identità” di cui fa parte anche il “dialetto che è cambiato negli anni” così come sono nate e scomparse alcune “figure della società locale”, certe “ninna nanna” che i bambini di oggi non conoscono. Sono più presi da altri interesse, forme di cultura lontane da quelle che promuove l’Auser (Associazione per l’autogestione e servizi) che, da anni, supporta le Università Popolare di Santa Maria Maddalena, Castelmassa, Polesella, Ariano Polesine. L’intento futuro è di “creare una rete tra queste realtà per rafforzare lo scambio di esperienze, capacità” e così permettere a tutte di crescere ulteriormente.





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