Fotovoltaico ad Occhiobello? Si, ma sostenibile

Il fotovoltaico è sicuramente una fonte energetica preziosa per raggiungere gli obiettivi nazionali e globali di riduzione alle emissioni climalteranti ed il Comitato Suolo Libero di Occhiobello vede con favore l’adozione di questa fonte energetica rinnovabile divenuta recentemente tema dibattuto e divisivo in Polesine. Questo  non certo per la tecnologia in sé, quanto per le scelte progettuali di alcuni futuri impianti fotovoltaici sul territorio polesano.

Tra questi, c’è Occhiobello, con un progetto in itinere che prevede la realizzazione di un parco fotovoltaico esteso su 12 ettari di terreno agricolo privato e situato a fianco della tangenziale tra la via Eridania e la SS 16.

Consultando la documentazione presente sul sito di Regione Veneto, si evince che la tipologia di questo impianto prevede pannelli solari con un’altezza da terra che va dai 50 cm ad oltre 2,5 metri aventi come unica innovazione l’inclinazione dinamica per sfruttare al massimo i raggi solari.

È evidente che siamo di fronte ad un ulteriore consumo di suolo, visto che la realizzazione dell’impianto necessita di un cambio di destinazione d’uso del terreno da agricolo a produttivo. Terreno che sarebbe tenuto in ostaggio per tutta la durata (pluridecennale ) dell’impianto e sul quale l’unica attività agricola possibile sarà probabilmente lo sfalcio, magari usando adeguate dosi di prodotti chimici, per impedire all’erba di ricoprire i pannelli.

La tutela dell’ambiente è in cima ai miei pensieri e dobbiamo pensare al futuro dei nostri ragazzi” è una dichiarazione rilasciata a mezzo stampa dal Sindaco di Occhiobello Sondra Coizzi, anticipando che nel consiglio comunale del 28 aprile verrà presentato un ordine del giorno “di solidarietà ai Comuni del Delta contro il rischio di trivellazioni”.

Ottima iniziativa, ma come Comitato Suolo Libero di Occhiobello vorremmo che questa attenzione ai temi ambientali fosse riservata anche per le questioni che riguardano il territorio comunale. In particolare, abbiamo proposte riguardo l’adozione di un fotovoltaico sostenibile.

In primis riteniamo che, prima di andare a occupare e trasformare terreni agricoli, sia bene indirizzare gli investitori che intendono realizzare impianti fotovoltaici, verso l’utilizzo delle decine e decine di ettari di aree produttive dismesse o destinate a parcheggio oggi presenti ad Occhiobello .

E se proprio questi spazi non fossero sufficienti e si volessero utilizzare anche aree agricole, perché allora non incentivare l’Agrivoltaico? Un impianto Agrivoltaico prevede una disposizione dei pannelli tale da rendere possibile la coltivazione contestuale del terreno agricolo sottostante. Questa soluzione rappresenterebbe un giusto compromesso per il nostro territorio, visto e considerato che il consumo di suolo, ad oggi vicino al 20% (dati ISPRA), pone Occhiobello sul triste podio dei Comuni più cementificati della provincia .

Vogliamo inoltre far presente che la Regione Veneto, sta normando in materia tramite Legge n. 41, volta a preservare il suolo agricolo (risorsa limitata e non rinnovabile) ed ad individuare le aree idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra. La sua eventuale approvazione potrebbe bandire progetti come quello presentato ad Occhiobello.

Nei prossimi giorni presenteremo le nostre osservazioni al progetto nell’ambito del procedimento regionale di screening e ricordiamo che, ogni cittadino e associazione può farlo. Usiamo questa possibilità per cercare di fermare l’ennesima cementificazione travestita da “green” della nostra campagna.

A questa Amministrazione Comunale chiediamo invece di non approvare la variante di destinazione d’uso dell’area, impedendo così quest’assurdo progetto, e magari, indirizzando gli investitori ad aree già cementificate.

Il Comitato Suolo Libero di Occhiobello invita gli occhiobellesi a riflettere sulle politiche di gestione del suolo comunale sviluppando una mentalità critica e proattiva su questo ampio e spinoso tema, per contatti diretti seguite l’account Facebook @SuoloLiberoOcchiobello oppure tramite mail a suolo.libero.occhiobello@gmail.com

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO SUOLO LIBERO OCCHIOBELLO





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