“Usano simbolo e persone solo per proprie finalità personali”

Le elezioni per il segretario del circolo di Occhiobello del Partito Democratico continuano a tenere banco. Di oggi la nuova comunicazione (di seguito riportata integralmente) con cui Marco Tiengo replica alla nota diramata ieri da Mirko Mollaroli (contenuta nel link sotto riportato).

Bene! Mollaroli infine conferma di non essere validamente iscritto al Pd, riconoscendo implicitamente la fondatezza del mio ricorso. Nel contempo, supportato da Ziosi, cerca di alzare un polverone, al fine di confondere le acque e scaraventare la palla in tribuna.

Premettendo che credo sia la prima volta che un presunto vincitore ricorre per annullare l’esito di un processo che lo ha reso tale, mi corre l’obbligo di replicare ai due amministratori, più o meno iscritti al Pd. I due, non solo attaccano il circolo (non essendone parte, sino a pochi mesi fa!), ma anche la mia persona e mia moglie, con illazioni non comprovate e prive di documentazione, oltre che senza valore.

In politica esistono regole ed etica, ora calpestate da tali “new entry”, che usano simbolo e persone solo per proprie finalità personali.

Lo riconosco; il 29 novembre (conservo le prove) il presunto segretario mi ha contattato per il primo rinnovo della sua recente tessera. Causa malattia, ho rimandato tale incombenza al giorno del congresso, quando sono stato presente dalle 8:20 alle 15:00 ed ho fatto tutte le tessere richieste, sette in totale. Mollaroli, volendo, poteva anche seguire l’esempio di Ziosi che, bypassando il circolo, per la seconda volta ha optato per l’iscrizione on line.

Al congresso erano presenti due garanti, una delle quali candidata nel direttivo a sostegno di Mollaroli. A loro (che hanno consentito cose non regolari, da me contestate con il ricorso) vanno indirizzate le sue lagnanze. Quanto alle tessere ed alle relative quote in denaro, andranno consegnate al passaggio del testimone, se e quando ci sarà l’ ufficializzazione.

Esistono verbali e documentazione a testimonianza, non parole al vento.

In questi due anni, il circolo ha affrontato l’emergenza Covid ed altre avversità. Ciò nonostante, ne siamo usciti a testa alta e coesi, con un gruppo in continua crescita, formato da persone vere e non da tessere raccattate.

Capisco che abbiano dato fastidio le nostre  opinioni diverse circa l’operato dell’amministrazione, come pure le nostre prese di posizione pubbliche. Le critiche che ci vengono rivolte da chi, sino a sei mesi fa, ci ignorava ed osteggiava, lasciano il tempo che trovano. Noi abbiamo sempre operato senza avere interessi personali da difendere o per crearci situazioni redditizie. Non so se altri del nuovo corso di “normalizzazone” possano sostenere altrettanto”.

Leggendo tutti questi testi i cittadini di Occhiobello sono liberi di costruirsi la propria opinione sulla vicenda

Ziosi: “Le stesse persone che mi accusano hanno firmato la mia tessera”





Commenti