Raramente si riscontrano negli enti locali società partecipate dai Comuni che vantino avanzati investimenti produttivi, bilanci in attivo, servizi ottimali e proposte innovative. AS2 lo è, in tutti questi aspetti. E allora a quale scopo il Comune di Rovigo la sta mettendo in forte difficoltà? Come mai proprio in questi ultimi mesi il sindaco del capoluogo è passato dall’approvazione in consiglio comunale di una mozione che confermava AS2 come strategica e in house e poi oggi non lo è più? Si sta pensando al valore di questa azienda, ai suoi lavoratori , ai servizi che svolge per i cittadini e ai Comuni soci? Questo mi stupisce e mi inquieta, pensando alle disastrose conseguenze a cui si potrebbe giungere qualora AS2 venga messa in crisi.
Non sono entrata nella questione prima di oggi perché volevo capirne fino in fondo i motivi e vedere a quali sponde sarebbe approdata. Non entrerò nel dibattito interno all’amministrazione politica di Rovigo, sul perché o per quali scopi, elettorali o no, sia nato tutto questo. Voglio invece entrare nel contesto economico e gestionale dei servizi che AS2 svolge per Occhiobello e per tutti i comuni soci, con efficienza e professionalità: servizi indispensabili, come la gestione delle contravvenzioni al codice della strada, il recupero dell’evasione tributaria, il funzionamento e la manutenzione dei sistemi di videosorveglianza, la progettazione di opere pubbliche. La società, inoltre, si propone ai soci come organizzatrice di azioni di visione futura come le comunità energetiche, le IPA, i Patti territoriali, la digitalizzazione dei servizi ed altre progettualità di supporto alla funzione pubblica.
Occhiobello detiene il 27,32% delle quote di AS2, ne è infatti il socio di maggioranza relativa. Certo, un comune di 12mila abitanti come Occhiobello affida ad una società di servizi un budget in linea con il proprio bilancio, non certamente alla portata di quanto ha sempre investito Rovigo fino al 2023, prima che iniziasse il tango “in-house-sì/in-house-no” con la famosa lettera che il sindaco Gaffeo ha inoltrato alla società lo scorso luglio, nella quale sosteneva che per uscire da ogni dubbio sarebbe bastato sostituire un membro del CDA con una persona rappresentante Rovigo. Come se non ci fosse già. Forse questo membro non rappresenta Gaffeo, è questo il problema? Inoltre, lo scorso 28 settembre, nell’incontro di approfondimento sull’in house providing aperto a tutti i soci di AS2 l’avvocato Giacomazzo (consigliere ANAC) ha confermato che la società è in house in quanto soddisfa tutti i requisiti previsti dalla specifica normativa: è partecipata esclusivamente da soci pubblici, per essi svolge almeno l’ottanta per cento del proprio fatturato, è sottoposta al controllo analogo congiunto dei soci, tramite le previsioni statutarie ed il regolamento del comitato di controllo. Oltretutto, i Comuni soci hanno approvato in queste settimane il bilancio consolidato confermando AS2 in house, motivo per cui le affidano i loro servizi. In quella stessa assemblea del 28 settembre il sindaco Gaffeo ha ammesso di aver sbagliato a scrivere la missiva di luglio ed ha affermato che il regolamento che norma il controllo analogo deve restare tale, non va modificato.
Qualcosa non torna: in questi giorni Rovigo ha affidato servizi ad altra azienda e il dirigente della Polizia Locale rodigina ha bandito una gara quinquennale per il supporto alla gestione delle contravvenzioni stradali, del valore economico di oltre 800.000 euro, contravvenendo all’indicazione del Consiglio Comunale di privilegiare il ricorso all’in house e di valorizzare la partecipata AS2. Davvero non capisco il perché di tali scelte. L’unica certezza è che senza affidamenti la società morirà. E con essa anche tutta l’esperienza e la preziosa risorsa ingegneristica di un gruppo di tecnici formati e competenti, oltre al rischio economico che i comuni soci dovranno affrontare in caso di fallimento societario. Lo spettro CONSVIPO docet. Il sindaco Gaffeo quindi dovrà rispondere del suo operato non solo ai suoi concittadini ma anche a tutti i sindaci soci, qualora questo rischio diventasse concreto.
Le scelte di un amministratore devono essere responsabili e obbiettive, mai personalistiche o interpretative. Si parli chiaro: AS2 è strategica, competente e utile. Va difesa e sostenuta per il bene del Polesine.
COMUNICATO STAMPA SONDRA COIZZI



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