Verso le elezioni, i nomi iniziamo ad uscire, ma…

La notizia della candidatura a sindaco di Irene Bononi ha avuto tanto spazio su diverse testate giornalistiche. Su questa ha riscosso un rilevante successo e ciò manifesta la voglia dei cittadini di conoscere, approfondire in vista del diritto e dovere civico da esercitare l’8 ed il 9 giugno prossimo.

Con finalità didattiche in questo articolo sono riportati alcuni aspetti tecnici, burocratici che sovente sono sconosciuti ai residenti ma è utile sapere.

La presentazione delle liste (quando civiche devono essere sottoscritte da un numero di elettori proporzionato alla fascia di popolazione) e delle candidature (per il sindaco e per i consiglieri) deve essere fatta alla segreteria del Comune dal 30° al 29° giorno antecedente l’apertura delle urne, quindi, in questo caso specifico tra il 9 ed il 10 maggio

Ciò significa che, sino a quella data, possono sempre esserci variazioni, modifiche tant’è che non sono stati diramati i nomi degli aspiranti consiglieri.

Il segretario comunale non può rifiutarsi di ricevere le liste, i relativi allegati ed i contrassegni anche se li ritenga irregolari o se siano stati presentati tardivamente. Può far rilevare le anomalie alla commissione elettorale circondariale che esaminerà l’intero materiale “improrogabilmente entro il giorno successivo alla scadenza del termine per la presentazione delle liste”.

Solo a questo punto tutte le candidature saranno effettivamente valide. Con modalità diverse questa procedura vale anche per le elezioni politiche dove sovente ci sono simboli ed elenchi bocciati per irregolarità varie. Alle amministrative del 2015 di Quarto Flegreo, per mancanze ed errori, furono escluse ben 7 liste e 3 candidati sindaci tra cui quello che sembrava avere la vittoria già in tasca. Furono giorni caotici, tesi, intensi.

Solo dopo l’ufficialità inizierà la vera campagna elettorale in cui vale la “par condicio”, cioè l’obbligo per gli organi di informazione (radio, tv, giornali cartacei o telematici) di dare la stessa visibilità a tutti gli aspiranti a meno che non si tratti di messaggi (testi e/o foto) promozionali a pagamento che devono essere chiaramente indicati come tali. Questa testata non accetterà questa forma di propaganda, ma pubblicherà i comunicati stampa (ricevuti esclusivamente a risonanzemediatiche@libero.it, non tramite social o app) di tutti e racconterà, con testi propri, alcune iniziative di ognuno.

In campagna elettorale i candidati potranno affiggere i propri manifesti solo nelle posizioni attribuite negli specifici stalli che saranno collocati sul territorio. In precedenza, invece, in qualunque data, possono attaccarli, ovunque, nelle regolari bacheche pubblicitarie, perché sono considerati messaggi commerciali al pari di quelli di negozi, aziende, eventi di qualunque natura.





Commenti