Non è una scena di un film. E’ quello che succede ad Occhiobello

Negli ultimi giorni il clima politico ad Occhiobello si è molto surriscaldato soprattutto su facebook dove ci sono diversi “botta e risposta” tra candidati consiglieri e simpatizzanti e/o sostenitori di una e dell’altra lista. Come tanti cittadini stiamo leggendo e riflettendo sui toni e sui contenuti, senza pubblicamente rivelare la nostra opinione e, soprattutto, rilanciare su questa testata giornalistica quelle discussioni.

Abbiamo notato anche alcune riflessioni del signor Michele Dallagà (nato, cresciuto e residente a Occhiobello) che, poco fa, ha ritenuto opportuno inviarci un suo comunicato stampa su una vicenda in cui è direttamente coinvolto insieme ad un protagonista di questa campagna elettorale.

Come sempre fatto, dall’agosto 2012, riportiamo integralmente la nota ricevuta al nostro indirizzo di posta elettronica (come tutte le altre precedenti).

Dopo la telefonata ho inviato al sig. Pezzini questo whatsapp “Gentile sig. Pezzini la ringrazio per la telefonata e il suo feedback. Lei può dire di me quello che ritiene più opportuno ad eccezione che devo tacere”

La sua risposta è stata “ Io non le ho detto che deve tacere, ma prima di parlare di persone che non conosce deve accertarsi che un suo commento sia gradito. La ringrazio buona giornata. Paolo Pezzini”

Ho salvato naturalmente gli screenshot

La Cassazione (sentenza n. 47037/2011) ha detto che la critica politica, essendo espressione di una valutazione personale, può non essere obbiettiva e può anche essere aspra e rappresentata in modo suggestivo, ma deve essere sempre espressa in modo continente, non deve trasformarsi in puro attacco personale e deve poggiare su un dato fattuale vero (ogni tanto la laurea in giurisprudenza mi aiuta)

Ho scritto che è un top player di preferenze e chissà cosa ha pensato che abbia scritto, quando il significato è essere il migliore nel prendere preferenze (meno male che non gli ho dato del politico locale indefesso…tranquillo sig. Pezzini è un complimento)

Il punto, comunque, è il concetto di democrazia, di critica, di espressione del pensiero che ha questa persona: fuori proprio dal comune.

Una persona prima di criticare un’altra persona, la deve chiamare, presentarsi dicendo che non la conosce, chiedergli se è di suo gradimento la critica e solo dopo il suo si pubblicare o esprimere il proprio pensiero, altrimenti deve tacere

Non è una scena di un film di fantascienza è quello che succede ad Occhiobello nel 2024.

Chi ha questi comportamenti dovrebbe riprendere gli studi, fare pratica di democrazia e poi un piccolo esame per capire se i concetti di democrazia, libertà di critica, diritti umani…sono entrati a far parte del suo DNA

Chi ha idee come queste non può attraversare le porte del Comune, sedere tra i banchi comunali e rappresentare Occhiobello nelle varie sedi istituzionali.

Sono veramente amareggiato che esistano nel 2024 persone con queste idee: le idee poi si concretizzano in comportamenti che danno luogo ad azioni.

Mi auguro che molti leggano questo articolo che ho inviato alla agli organi di stampa e che posterò su Facebook in modo tale che la gente acquisisca maggiore consapevolezza di chi andrà ad eleggere





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