FINI

Fini: “Il Quarto calcio è un modello da imitare”

Pochi minuti, ma intensi, significativi, importanti. L’incontro tra il Presidente della Camera Gianfranco Fini e la squadra di calcio del Quarto e le autorità locali è durato circa mezzora, ma è stato ricco di momenti rilevanti. Giunto intorno alle ore 10, l’Onorevole è stato accolto dall’amministratore giudiziario avv. Luca Catalano e dal dirigente unico Luigi Cuomo che hanno illustrato il progetto per la legalità abbinato al club sportivo ricordando che la società era di proprietà di un affiliato al clan Polverino cui è stata sottratta ed ora con l’appoggio della parte sana della popolazione, delle parrocchie e delle associazioni sta promulgando un messaggio di lealtà, fair play, valori da adottare in campo e nella vita quotidiana. “La formazione è molto seguita dai media e dalla gente e – sottolinea Cuomo – questa grande attenzione non fa piacere alla criminalità organizzata che ha cercato di farcelo capire con alcuni atti di vandalismo ai danni di quest’impianto. Azioni che, però, non ci hanno scoraggiato, ma anzi, ci hanno dato maggiore carica perché i veri tifosi ci sono vicini, ci sostengono e sono stati loro a segnalarci l’ultimo gesto dannoso per la struttura”. L’esponente di Fli s’è detto meravigliato dell’importanza che il “pallone” ha per la criminalità organizzata. Ad istruirlo in materia ci ha pensato il pm Antonello Ardituro. “Purtroppo non è assolutamente una novità per noi magistrati – spiega – In Italia ed in particolare in Campania ci sono diversi precedenti famosi e meno noti. Noi abbiamo voluto provare a rivoltare la frittata: ci siamo ripresi questa compagine e la stiamo usando contro questi brutti personaggi”. “Una grande idea che deve essere esportata – commenta Fini – Una bella dimostrazione di come la legalità si può affermare anche con lo sport. Vi invito a proseguire su questa strada, a non mollare. Siete un bell’esempio per tanti. Anche la politica sta provando a fare la sua parte e tanto ancora deve fare. Per ora abbiamo approvato una legge affinchè gli amministratori di condominio siano al di sopra di ogni sospetto”.

Un piccolo passo per estirpare un male dilagante nello stivale. Giunto al centro del rettangolo di gioco, all’onorevole sono stati presentati tutti i calciatori azzurri ed i componenti dello staff tecnico. “Ricordo che circa 25 anni fa – racconta la terza carica dello stato – partecipai ad una partita amichevole organizzata da Rivera. Pur avendo una discreta preparazione fisica ed essendo più giovane, capii presto che era impossibile contrastare gli ex calciatori che non correvano tanto, ma facevano girare velocemente la palla che non riuscivano mai a recuperare”. Un simpatico aneddoto tra una domanda e l’altra dei numerosi giornalisti. Presenti quasi tutte le testate (Il Corriere Flegreo, Il Mattino, Cronache di Napoli, Il Roma, Quarto Magazine, Napoli Canale 21, Quarto Canale Flegreo, Prima Radio, l’Ansa). Quesiti sui temi più disparati: dalle primarie, alla libertà di stampa. All’esponente di Fli è stata riportata la denuncia subita da Gennaro Del Giudice (direttore di www.cronacaflegrea.it) per aver pubblicato un documento dei Carabinieri contro un imprenditore puteolano. “La liberà di stampa è importante, lo dimostra la storia”. L’occasione per ribadire un altro concetto. “In ogni attività professionale e sportiva ci sono delle regole che devono essere rispettate così come va rispettata la persona”. Impossibile non chiedergli un’opinione sul tema dei rifiuti ed in particolare sull’ipotesi di realizzare una discarica nella cava del Castagnaro. “Non sono molto preparato sulla materia, quindi, preferisco non espormi”. Peccato che, però, la Camera dei Deputati da lui presieduta ha approvato un ordine del giorno in merito. “Come comitato Castagnaro ci chiediamo che fine ha fatto – riflette l’avv. Luigi RossiQuesto ramo del Parlamento deve rispettare l’impegno preso per quest’area flegrea e per le zone simili dove non si devono verificare tali scempi. Nel nostro caso, formalmente il procedimento amministrativo è ancora aperto e solo nella direzione di creare la discarica. Se ci fosse un’idea contraria allora sarebbe stato chiuso. Per questo motivo noi siamo sempre vigili, attenti e questo momento di tranquillità non ci fa cullare sugli allori”.

Approfondimenti sullo stato della vicenda saranno forniti nella conferenza in programma questo pomeriggio (Ore 16) nell’aula consiliare. Oltre all’avvocato, nell’impianto di via Alighieri erano presenti: don Genny Guardascione (vicario foraneo e parroco della Chiesa Gesù Divino Maestro e dirigente della Quarto Calcio per la Legalità), Francesco Dinacci (segretario cittadino del Partito Democratico), Eugenio Iannicelli (presidente dell’associazione Quarto Giovane), Alfonso Coppola (segretario Cisl Quarto). Vietato l’accesso ai liberi cittadini. Considerata la possibilità di manifestazioni di protesta contro Fini, per motivi di ordine pubblico, è stato deciso di limitare l’accesso all’impianto. Ciò non ha scoraggiato gli esponenti della consulta dei Giovani, del Partito dei Carc, del collettivo Quartomondo che si sono radunati all’esterno della struttura. Una delegazione corposa ha espresso le proprie idee con un solo piccolo momento di maggiore tensione quando una ragazza è stata leggermente spinta da un agente delle forze dell’ordine che, precedentemente le aveva ordinato di fare qualche passo indietro. Nulla di grave come sottolinea il comandante della Polizia Municipale Castrese Fruttaldo. “Una mattinata tranquilla, ben gestita da tutti gli operatori della sicurezza presenti (Carabinieri, Polizia, unità cinofile, gli artificieri). Noi abbiamo lavorato bene e la gente è stata educata, tranquilla. Da cittadino posso dire che non ricordo che una carica dello Stato così importante sia mai arrivata a Quarto e, quindi, questa visita mi fa molto piacere. E’ stato importante per il territorio che vuole migliorare”.

 

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