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Quarto attende il Piano di emergenza

Le immagini provenienti dall’Italia centrale stanno choccando migliaia di persone. Il terremoto e la valanga hanno generato danni ingenti alle strutture, 25 morti e profondo sconforto, delusione in centinaia di cittadini che hanno perso tutto e stanno anche subendo la lentezza delle operazioni post “immediato soccorso”. Molto esplicite, forti, chiare sono state le parole pronunciate lunedì mattina dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. “Noi abbiamo perso tutto ed abbiamo pianto. Ora non lo facciamo più – ha dichiarato in collegamento con “Storie Vere” su Rai uno – Siamo orgogliosi, siamo qui e vogliamo ripartire. Guai a strumentalizzare il dolore. Non accetto che si vada in tv a speculare su queste sciagure. Non si gioca su questi sentimenti. Da noi sono venuti ben 14 parlamentari di ogni partito: hanno visionato le zone, i danni ed ora se sono uomini delle istituzioni devono indicare la strada per ripartire, velocizzare le procedure burocratiche”.
Non c’è assolutamente più tempo da perdere, ci sono tante, troppe aree, in cui nostri fratelli stanno rischiando la vita. Questi vanno tutelati, difesi, aiutati. In altri comuni calamità simili potrebbero verificarsi in futuro. Esse non ti avvertono, ma all’improvviso si concretizzano con tutta la loro pericolosità. “La prevenzione è fondamentale – ha affermato un paio di giorni prima Fabrizio Curcio (capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile) – non dobbiamo misurare i sistemi soltanto nella gestione dell’emergenza. Le attività di prevenzione non vanno solo predicate”.
Parole e scene che stanno preoccupando anche i residenti a Quarto (rientrante nella caldera dei Campi Flegrei) che, dalle frequenze di Quarto Canale Flegreo (la sera di mercoledì 18), hanno sentito l’assessore Donatella Alessi dire che “fino alla scorsa primavera il nucleo di Protezione Civile Comunale non esisteva. Dunque si è dovuti partire da quella che la stessa definisce una tabula rasa. Lo stesso vale per il piano di protezione civile”.
Sul tema, in un gruppo face book, è intervenuta Anna Maria Perillo (ex coordinatrice del nucleo comunale) chiarendo che “finchè non si è iscritti all’albo regionale, è vietato esibire il logo della PC sia Regionale che Nazionale! Vanno rimossi dalla divise in dotazione!!!” (quindi altra mancanza del corrente nucleo). “Inoltre, per quanto riguarda il redigendo Piano di Emergenza” locale “il Comune aveva avuto quasi 60 mila euro, e che di conseguenza, già in epoca commissariale si stava lavorando ad esso. Tale finanziamento prevedeva che il” documento “piano fosse ultimato entro il 31 dicembre 2015, cosa mai avvenuta perché, con il sopraggiungere dell’amministrazione Capuozzo, si è smesso di lavorare ad esso. Quarto ha perso il finanziamento e, ad oggi, il Piano ancora non esiste”.
Con l’obiettivo di vederci chiaro in questa vicenda che riguarda l’incolumità di tutti, l’ex consigliere Concetta Aprile (oggi membro del meetup#Quarto 3.0), venerdì 20 gennaio ha presentato “un’istanza per la richiesta di accesso civico (F.O.I.A.)” all’ufficio protocollo di via De Nicola. “Nella propria qualità di soggetto interessato chiede, ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss del D. Lgs n. 33/2013,come modificato dal D. Lgs 25 maggio 2016, n. 97 di: prendere visione; ottenere copia semplice in formato elettronico con invio tramite posta elettronica o su chiavetta usb, relativamente ai seguenti documenti (dati e informazioni): Bozza o redigendo piano della Protezione Civile e sua correlazione con il PUC” (Piano Urbanistico Comunale).
E’ stata, inoltre, depositata (lo stesso giorno) una lettera indirizzata all’attenzione del sindaco, nonché Capo della Protezione Civile, Rosa Capuozzo ed al Comandante della Polizia Municipale Maggiore Castrese Fruttaldo in cui si allega l’istanza sopra menzionata. Ad oggi (25) gli attivisti non hanno ricevuto l’incartamento ed alcuna risposta.

NELLA FOTO SONO STATI COPERTI I DATI SENSIBILI PERSONALI DELL’EX CONSIGLIERE CONCETTA APRILE

 

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ED I VOLONTARI OPERANO UGUALMENTE

La Protezione Civile comunale non è assicurata





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