INCIDENTE

Bambina investita al Corso Italia: centauro scappato

Bambina investita al Corso Italia. È accaduto, oggi, intorno alle ore 8 quando la piccola stava attraversando la carreggiata all’altezza della scuola guida e del bar. Notata la ragazzina intenta a quest’operazione una macchina si è fermata per agevolarla, non un motociclo che l’ha investita procurandole  la frattura alla tibia ed al perone (probabilmente dovrà subire un’operazione chirurgica) che è stata accertata dai medici del pronto soccorso dell’ospedale dove è stata prontamente trasferita mentre sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale ed i carabinieri della locale Tenenza hanno effettuato i rilievi necessari per la precisa, esatta ricostruzione della dinamica del sinistro e l’individuazione del centauro che si è dileguato senza prestare soccorso. “La brava persona che ha investito mia nipote aveva con se anche una bambina ed entrambi erano senza casco – racconta lo zio – Mi chiedo come si possa essere così vigliacchi. Ha fatto del male ad un’estranea, ma ha sicuramente spaventato, traumatizzato anche la figlia. E oltretutto la scena è stata vista da altri bambinii, tra cui la sorellina della vittima. Invito chiunque possa fornire informazioni utili per riconoscere a questa brava persona, a contattare i carabinieri“. “Non è la prima volta che si verificano episodi del genere – ricorda Salvatore Milano, presidente del consiglio d istituito dei genitori della scuola Gobetti De Filippo – Ho presentato diverse segnalazioni alle autorità competenti ed un’altra sarà stilata nei prossimi giorni. L’incolumità dei giovani e non solo va tutelata. I genitori sono sempre più preoccupati anche alla luce dei diversi sinistri evitati per la prontezza dei minori. All’esterno di questi plessi non operano i nonni civici (come accade altrove) e non è mai presente una pattuglia dei vigili come è stato richiesto. Ci è stato riferito che i loro turni si conciliano male con questo servizio. Abbiamo accolto la motivazione, ma vogliamo qualcosa per proteggere i nostri figli. Prossimamente dialogherò con i membri del consiglio e con gli altri genitori per approfondire questo delicato tema e valutare, decidere come comportarci”.

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