Coizzi: “Viva la Costituzione! Viva l’Italia! Viva la Repubblica!”

Le note di “Fratelli d’Italia” hanno aperto e chiuso la breve, ma toccante, celebrazione della nascita della Repubblica italiana svoltasi, questa mattina, in piazza Matteotti in Occhiobello alla presenza di una delegazione di consiglieri comunali, assessori, cittadini, del vice comandante della Polizia Locale Aldino Tani. Tutti rigorosamente ad una distanza minima di 1m in ottemperanza alle prescrizioni della fase 2 dell’emergenza Covid 19 che “sta flagellando molte nazioni nei cinque continenti”. Un periodo difficile in cui “abbiamo sofferto il lock down, rispettato le” nuove “regole, rinunciato a stare con le persone che amiamo, ma c’è” anche “chi ha portato la spesa e le mascherine nelle case, ha vigilato, ha donato cibo a chi era in difficoltà. Noi siamo italiani, siamo così – sottolinea il sindaco Sondra Coizzi – Siamo un popolo che sa uscire dalla guerra e donarsi la Repubblica, l’unica forma di governo che realizza pienamente la democrazia. Siamo un popolo che saprà uscire dalla pandemia e si donerà un mondo nuovo in cui saremo più attenti, guardinghi. Da domani avremo maggiori libertà, torneremo ad avere fiducia nel nostro avvenire”. Le difficoltà, soprattutto economiche, non mancheranno, ma come riuscimmo a “risorgere orgogliosamente dalle ceneri di una guerra” estenuante ed una “lunga dittatura” riusciremo a superare pienamente quest’emergenza sanitaria, sociale e finanziaria che ci ha fatto riscoprire azioni, valori, principi che erano stati un po’ dimenticati, trascurati, offuscati. Oggi si ricordano quelli alla base della “cosa pubblica come la chiamavano gli antichi romani. Attraverso gli amministratori scelti dal popolo gestisce ogni aspetto della vita”, operando “per il bene comune e la crescita armoniosa della collettività” cui  garantisce “gli stessi diritti e doveri, senza distinzione di censo, genere, etnia, religione, opinione. Solo con la massima collaborazione di tutti ed il rispetto per le istituzioni la nostra comunità può progredire, migliorare, crescere insieme”. In quest’ottica il “confronto, la discussione critica, costruttiva” sono utili, importanti, il “vero seme della democrazia”, ma “non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo” che è riconosciuto, garantito dall’articolo 21 della Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” a patto che non sia contrario “al buon costume”) che, poi, nell’articolo 139, puntualizza che “la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale” difendendo, quindi, l’impegno, il sacrificio di quanti hanno lottato, dato la vita per consentire ai nostri nonni, bisnonni di poter scegliere, il 2 giugno 1946, nel primo referendum a suffragio universale, la forma di stato che volevano. Puntarono sulla Repubblica “come segno di agognata libertà dal passato e di lungimirante speranza per il futuro”.  

LA CERIMONIA E’ STATA TRASMESSA IN DIRETTA SULLA PAGINA FACEBOOK DELL’ASSOCIAZIONE OCCHIO VIGILE.

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