Coizzi: “Un bilancio che esce dai soliti schemi”

Abbiamo approvato, con i voti della maggioranza e la contrarietà dell’opposizione, il bilancio previsionale 2022.

Un bilancio che esce dai soliti schemi perché dopo 8 anni il Governo ci ha imposto di tornare a pagare le rate per i mutui accesi per opere effettuate fino al 2015 dall’amministrazione precedente: circa 1 milione 200mila euro di rata annuale e 800mila euro come parte delle quote dei mutui pagati dal 2016 con la modalità che Cassa Depositi e Prestiti aveva individuato per favorire i comuni del cratere sismico del 2012. Un totale, dunque, di più di 2 milioni di euro da trovare, e subito, nel bilancio. Dal 2012 è stato possibile non pagare le rate del tutto o pagarle in parte, ma mai sono stati accantonati fondi a questo scopo. Dal 2020, anno del primo bilancio della mia amministrazione, l’eredità dei debiti da pagare e la pandemia (cause giudiziarie e ammanchi da tributi non riscossi) hanno costretto a scelte drastiche per permettere e garantire la qualità dei servizi. Anche quest’anno abbiamo deciso di non tagliare i servizi ai cittadini e alle famiglie, tenendo sempre come capisaldi il sostegno a welfare, scuola, protezione sociale e gestione del territorio, obiettivi imprescindibili per una gestione responsabile e oculata del comune. Ove è stato possibile tagliare abbiamo inciso su spese in tutti i capitoli.

Nonostante ciò, rafforziamo l’impegno a sostegno delle scuole prevedendo i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza antisismica del plesso di via Bassa (390mila euro), due interventi sulle scuole di via King e via Amendola per un totale di 690mila euro, 60mila euro da investire su viabilità e sicurezza stradale, circa 120mila euro per l’abbattimento di barriere architettoniche sul nostro territorio, un progetto da 5 milioni 350mila euro per la ristrutturazione di edifici di edilizia residenziale pubblica. Interventi tutti da realizzarsi grazie a bandi e finanziamenti per il valore del 100% dell’intervento. Le spese per investimenti varranno quest’anno oltre 8 milioni di euro: le spese correnti saranno circa 12 milioni.

Quest’anno termineranno anche gli interventi previsti per Eridania Distretto, sia dal punto di vista dei lavori pubblici che per le iniziative rivolte ai commercianti del nostro territorio.

Dal lato delle entrate, abbiamo messo a bilancio quasi 3 milioni di euro di recupero di imposte e contravvenzioni non pagate, un’attività di molto rallentata negli ultimi due anni a causa della normativa a supporto della situazione emergenziale covid. La necessità però di avere altre entrate, con entità e scadenze certe, ci ha obbligato a intervenire sulle aliquote Imu aumentando per la categoria “altri immobili” e i fabbricati di tipo D: come hanno deciso anche tanti altri comuni nella stessa situazione di Occhiobello, alcuni già da anni e altri da quest’anno, l’aliquota è salita al 10.6 per mille. Si tratta di una misura temporanea, per la quale stiamo alacremente lavorando al fine di riportarla al 9, non appena avremo la possibilità di rinegoziare i mutui e abbassare dunque la quota di 2 milioni che dobbiamo pagare a Cassa depositi e prestiti.

Di fronte ad una trasparente e obbiettiva esposizione della realtà in Consiglio comunale, la minoranza ha sciorinato una serie di letture parziali e interpretative rispetto a quanto avrei dovuto o potuto fare per evitare l’innalzamento Imu. Minoranza che nella foga si lascia scappare che non si poteva fare altrimenti e non ha però saputo presentare nemmeno un emendamento, a dimostrazione che criticare a vuoto, con atteggiamento aggressivo e urlatore, non certamente consono ad un’aula di confronto democratico, è facile e nasconde tutta la fragilità della propria critica: costruire soluzioni alternative necessita capacità di analisi e sincero riconoscimento della politica fallimentare della precedente aamministrazione di cui sono ancora, inspiegabilmente, alfieri e difensori. Quel vecchio modo di concepire il governo di un paese ci ha riempito di debiti (a proposito: ancora più di 10 milioni da pagare sulla testa delle attuali e future generazioni!) per mostrare una discutibile grandezza basata su un piedistallo di millantato granito che invece ha mostrato oggi la sua vera natura di sabbia.

Tocca a me adesso, cittadina comune votata dai cittadini comuni, mettere in salvezza e salute il nostro bel paese, salvarlo dall’oppressione dei debiti e porlo su una base solida per affrontare l’oggi e il domani.

COMUNICATO STAMPA sindaco di Occhiobello SONDRA COIZZI

“IL COMUNE SI TROVA IN UNA SITUAZIONE DI ASSOLUTO RISCHIO DI DEFAULT”





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