Coizzi – Bononi, confronto vivace, serrato, deciso

Centro Arcobaleno gremito in ogni ordine di posti con tantissime persone in piedi per il confronto tra i due candidati sindaco di Occhiobello. Uomini e donne d’ogni fascia d’età e provenienza socioeconomica desiderosi d’ascoltare le posizioni di Sondra Coizzi (“Avanti Insieme Occhiobello”) e Irene Bononi (“Occhiobello Domani”) sui 7 temi proposti da Alberto Garbellini, direttore della testata giornalistica “La Voce di Rovigo”, che ha impeccabilmente curato e coordinato il dibattito con precise “regole d’ingaggio” anche per gli spettatori che le hanno rispettate quasi sempre. Era lecito attendersi qualche segnale dai presenti in sala che hanno dispensato applausi (ora per l’una, ora per l’altra), anche alcuni mugugni subito evidenziati dal primo cittadino in carica e zittiti in quanto poco consoni al clima deciso, professionale delle due aspiranti “fasce tricolori” per il quinquennio 2024/29 che hanno espresso ogni concetto con il proprio stile, ritmo, capacità dialettiche non sottraendosi alla sorpresa (per gli ascoltatori) di poter porre una domanda all’altra. Sono stati quesiti non emersi nei passati comunicati stampa e, quindi, meritevoli d’immediata diffusione.

Bononi ha chiesto: “Come mai parli sempre al singolare riferendoti al lavoro amministrativo svolto negli ultimi 5 anni”. COIZZI ha spiegato che è una sua “tendenza da sempre”, un “difetto sottolineato anche dal marito. Mi dispiace averlo, cercherò di migliorare, ma non penso sia così rilevante, da caratterizzare un sindaco che, comunque, ha spesso ringraziato coloro che mi sono stati vicino ed aiutato a risolvere i problemi”. Ha poi sottolineato che il suo “gruppo è composto per ¾ da volti nuovi, mentre nel tuo ci sono 7 persone che erano in precedenti amministrazioni”. Più che innovazione c’è “tanto odore di restaurazione”. “Non li ho contati – ha risposto BONONIRitengo che l’esperienza sia un bagaglio di competenze importanti per il territorio, da sfruttare. Non rinnego il passato, in 38 anni di mandato Daniele Chiarioni ha portato qualcosa di buono e, comunque, anche nel tuo team ci sono candidati che sono stati con lui”. Di conseguenza nessuno è veramente puro, vergine.

Altro passaggio rilevante è quello sulla natura, più o meno, civica delle liste e dei futuri rapporti con i partiti, gli altri comuni, la Provincia, la Regione, il Governo.

COIZZI: “Ciascun aspirante è stato inserito nella squadra dopo il raggiungimento di un accordo sul programma che determina il nostro cammino. Ognuno ha la sua idea politica, cercherà le preferenze che desidera, ma i partiti non sono entrati nella lista. Sono rappresentati tutti e nessuno. Siamo uomini e donne competenti, con idee, vogliose di operare per la continuità di cambiamento del paese. Non risponderemo ai partiti, ma solo ed esclusivamente al nostro programma. Nell’ultimo quinquennio ho tenuto rapporti con i comuni vicini e gli enti superiori. Ho incontrato ministri di tutti i partiti. Il dialogo è veramente importante”.

BONONI: “Non rinneghiamo la politica, le nostre singole ideologie che sono tutte da rispettare, ma abbiamo definito il programma sulla condivisione delle necessità del territorio e dei residenti. Abbiamo creato un mix tra esperienza (dato dai precedenti incarichi) e novità convinti che questo mix possa essere un valore aggiunto per il paese che ha bisogno di progettualità. In questa direzione manterremo i rapporti con i partiti, gli altri comuni, la Provincia e la Regione, anzi li consolideremo. Anche grazie al nostro intervento sono arrivati i soldi per la tangenziale. Avremo il dovuto rispetto per le istituzioni che non hanno colore politico”.

Riportiamo, ora, gli altri punti che sono stati sviluppati. Cominciamo con il BILANCIO che non è sempre semplice da capire per i cittadini, ma è basilare per chi guida ogni istituzione, società.

BONONI: “E’ lo strumento che ci detta le linee guida per una buona gestione. Può essere letto in modo strettamente tecnico ed in maniera più politica dando, quindi, direttive per le entrate le spese. Le risorse non devono provenire solo dallo Stato e dagli altri enti, ma anche dai bandi (PNRR, contributi covid) e, poi, occorre usarle al meglio e non sempre è stato fatto (PNRR è stata una possibilità non colta). La nostra intenzione è di avere una figura professionale preparata, predisposta al reperimento di fondi”.

COIZZI. “Il bilancio è minato dai debiti da pagare, mutui che sono stati rinegoziati. Ho maturato una capacità maggiore sulla materia. Ho un’approfondita cognizione di causa, un’esperienza molto forte utile per affrontare il futuro. Il sistema di captazione dei bandi è complesso. Abbiamo ottenuto 3,5 milioni di euro (2,5 per la vasca di laminazione, 0,360 per il digitale) presentando ottimi progetti. Essendo un paese con un numero di abitanti ridotto rispetto ad altri non risponde ad alcuni criteri presenti nei bandi. Siamo, inoltre, considerati una cittadina che sta bene, quindi, esclusa da altri. Bisogna lavorare per trovare quelli adatti, continueremo a farlo”.

Procediamo con le OPERE PUBBLICHE che sonoun capitolo che ha dato modo ai candidati di esporre idee più concrete, visibili per gli spettatori.

COIZZI: “Non ci sarà ulteriore cementificazione, ma una riqualificazione ambientale del territorio (rendere via Roma una bella strada alberata con dissuasori green). Ristruttureremo via Eridania commerciale che è il biglietto da visita. Rilevante è, poi, sia l’hub per i camion sia la videosorveglianza per una maggiore sicurezza di tutti. Il Teatro Dalbuoni diventerà una sala civica e, quindi, sarà fondamentale erigere un nuovo teatro, fruibile anche per i giovani cui presteremo grande attenzione. Vogliamo ristrutturare gli impianti sportivi, creandone uno nuovo tra Occhiobello e Santa Maria su un terreno comunale. Allestiremo un play ground all’aperto, un polisportivo per il tempo libero, lo stare insieme che è importante. Saremo attenti agli anziani con il varo di una RSA con un financial project. Attenzione anche agli immobili Erp che saranno ristrutturati”.

BONONI: “Occorre risanare e risistemare via Eridania sia sul piano commerciale (nel tratto regionale ed in quello locale. Ricordo un’altra occasione persa con bandi non finanziati) sia su quello ciclopedonale. Lavoreremo in sinergia con i privati che sono proprietari di alcune aree lungo la strada che è anche condizionata dalla sosta dei mezzi pesanti. E’ un problema da risolvere. Riprenderemo il progetto abbandonato del nuovo polo scolastico finanziato interamente dall’Inail. Poi ci concentreremo sulla videosorveglinza, sugli spazi per i giovani, gli animali”.

Sentito pure il tema dell’ECONOMIA, dello SVILUPPO RESIDENZIALE.

COIZZI: “Occhiobello è già molto urbanizzato, restano soltanto 9 ettari. Cercheremo di mantenerli liberi perché vogliamo un paese pulito, green in cui valorizzare e riqualificare l’esistente, migliorando le prestazioni energetiche. La ZLS attrarrà aziende, quindi, lavoratori e famiglie aumentando il pil locale. Le abitazioni devono essere a misura di famiglie. Occorrerà avere un ufficio al Municipio che lavori per e con le aziende”.

BONONI: “Occorre una seria politica di marketing commerciale per valorizzare le realtà economiche esistenti ed attrarne nuove così da incrementare l’occupazione. Ci vuole un rapporto sinergico tra il comune e le imprese, solo con il dialogo si può capire cosa mettere in atto, quali servizi portare o incrementare. Devono essere adeguati alle esigenze. Con quelli attuali è stata svalutata la realtà abitativa. E’ vero che il territorio è altamente abitato, ma abbiamo bisogno di nuove strutture perché c’è richiesta dall’esterno”.

Il covid, le guerre, la crisi economica stanno penalizzando la qualità della vita della popolazione italiana con sempre più persone che si rivolgono ai SERVIZI SOCIALI.

COIZZI. “Intendiamo mantenere quanto già facciamo che è tantissimo. L’ufficio preposto segue con grandissima attenzione le circa 300 famiglie (e non sono poche) e ci sono stanziamenti economici notevoli. Occorre un assistente sociale in più e lo assumeremo perché le esigenze sono aumentate. E’ giusto un maggiore impegno di risorse. La povertà c’è, per lenirla parzialmente già diamo dei contributi spot. Ci vuole grande attenzione per le fragilità dei minori e degli anziani”.

BONONI: “Il Comune opera come gli altri. Abbiamo analizzato la situazione e riteniamo necessario incrementare il personale dei servizi sociali. L’economia delle famiglie deve migliorare anche attraverso il loro lavoro. Ci sono, poi, carenze che non sono di competenza nostra, ma possiamo contribuire a risolverle dialogando con chi di dovere (assenza di un medico di base, un minimarket, un bancomat nel capoluogo, di un pediatra a Santa Maria Maddalena). Siamo fuori dal sistema delle “case della salute” con nessuna struttura né sul territorio né nei paesi vicini. In merito occorre alzare la voce”.

Occhiobello si caratterizza per le quasi 50 ASSOCIAZIONI attive con cui vanno definiti bene i RAPPORTI.

BONONI: “Il terzo settore è la base di ogni comunità italiana. Ora c’è una nuova regolamentazione da seguire. Intendiamo ricreare il Forum, ma non nella struttura precedente, ma come un cappello al di sopra delle tante realtà esistenti per farle collaborare, evitare diatribe, elaborare un calendario di eventi senza concomitanze. Alcuni gruppi possono sembrare doppioni, ma sono tutti indispensabili e vanno aiutati pure nella ricerca di fondi, nella gestione della propria attività. Deve esserci un lavoro sinergico con la pubblica amministrazione”.

COIZZI: “Quando mi insediai nel Forum c’erano contrasti, episodi poco edificanti e, quindi, decisi di azzerarlo perché non funzionava pur essendo buona l’idea di partenza. Creammo un albo più vivace, libero, non piramidale. Con il covid tante iniziative non sono state realizzate e dopo c’è stato uno scollamento e la nostra riforma non ha sortito effetti. Ora pensiamo di creare un garante neutro che le informi, le aiuti a collaborare. Al Municipio deve esserci una persona addetta a seguire le loro pratiche, le aiuti, le invogli a collaborare. Parallelamente continueremo a dare dei contributi (85000 nel solo 2023), cercando di aumentarli”.

Chiusura sull’IDENTITA’ DEL PAESE.

BONONI: “Vogliamo lavorare sulla qualità della vita intesa come i servizi che la pubblica amministrazione eroga ai cittadini. Intendiamo dare la voglia ai cittadini di restare, non di cercare un’alternativa altrove. Vogliamo rivitalizzare l’area golenale con eventi da organizzare in sinergia con le associazioni locali e non, inserendoci, quindi, in un meccanismo più ampio. Puntiamo ad incrementare il turismo fluviale (creando anche attracchi). Siamo un comune turistico, con un’imposta di soggiorno che garantisce un’entrata importante. Miriamo a realizzare una casa della cultura”.

COIZZI. “E’ un bel paese, con zone da valorizzare, far vivere alle persone con eventi (Parole d’Autore, concerti, ecc..) per i quali pensiamo di riservare dei fondi nel bilancio. Intendiamo valorizzare il patrono Valentino con iniziative per attrarre gli innamorati. La cultura è il collante della società e, quindi, la biblioteca (in via King ed in via Savonarola) deve essere un luogo d’aggregazione. Infine c’è l’agricoltura che ha eccellenze stupende, colture straordinarie”.

Molti i temi espressi in maniera sintetica (massimo 3 minuti a testa concessi), ma abbastanza chiara. Una panoramica per incuriosire i presenti, anche gli assenti con quest’articolo.

Ulteriori info possono essere desunti dai link sotto riportati.





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