Lavinio Sceral, una vita per l’arte pura

Una vita spesa per l’arte pura, non commerciale, perché essa è una forma di comunicazione immediata, diretta che consente di abbattere molte barriere e di conoscere tante persone, anche dai gusti e dalle filosofie di pensiero differenti. E’ l’estrema sintesi del pensiero dell’artista Lavinio Sceral (ha seguito gli studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli dove nel 2006 ha conseguito il biennio di specializzazione in Arti Visive presso la stessa accademia) che affascina con la passione, l’entusiasmo con cui racconta questo suo hobby, svolto con la dovuta attenzione, meticolosità e preparazione. Non improvvisa nulla, lui studia, approfondisce, cerca, soprattutto le tecniche antiche. A Quarto, nel piazzale Europa, in occasione dell’evento “Fiorire in una Terra Libera” (sabato 21 marzo) ha eseguito un’estemporanea con le “punte d’argento”, una pratica affascinante, molto usata tra il Medio Evo ed il Rinascimento. In quegli anni il costo della carta era elevatissimo e numerosi artisti, non disponendo di grandi risorse finanziarie, utilizzavano questo sistema che consente di riciclare la carta. Poi è stata progressivamente abbandonata. Sceral l’ha scoperta, apprezzata sin da subito e l’ha ripresa iniziando a realizzare varie opere belle, raffinate che, con il trascorrere del tempo, acquisiscono ulteriore bellezza, eleganza. I disegni si ossidano, ma ciò da loro maggiore prestigio. Una tecnica che ha incuriosito i presenti cui ha fornito ulteriori informazioni, delucidazioni su questo suo percorso artistico che si affianca ad altri. Sovente opera anche con gli acquerelli che sono più difficili da usare di quanto possa sembrare. Nel passato ha eseguito un centinaio di murales in tutta Italia, tra cui uno nel casertano con un gruppo di ragazzi che stavano seguendo un “programma di recupero sociale”. Non sapevano nulla di pittura, ma in quelle ore insieme gli spiegò la prospettiva e riuscì ad appassionarli, coinvolgerli. Tale risultato ha confermato, ancora una volta, la bontà della sua teoria che espone, sempre, ai suoi studenti (attualmente dell’ISIS Isabella D’Este Caracciolo” di Napoli) ed a quanti assistono alle sue numerose mostre (personali e collettive). Ha partecipato a “Pittura e Scultura del Secondo Novecento in Campania) (11 aprile 2012 a Napoli), Cattedrali della Memoria (al 31 agosto al 5 settembre 2010 a Caserta), alla Seconda Mostra Internazionale del Movimento Artistico Culturale Esasperatismo Logos & Bidone (dal 20 novembre al 2 dicembre 2007, a Napoli

 

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