“La tv dei grandi eventi” è lo slogan di Napoli Canale 21 che ha arricchito la sua “galleria” con l’ampia diretta della visita pastorale di Papa Francesco. Con un grande dispiegamento di giornalisti ed operatori, l’emittente di Agnano ha raccontato, testimoniato ogni momento dell’abbraccio tra il Pontefice ed i fedeli partenopei e di Pompei. Uno dei volti più noti, simbolo della tv è Peppe Iannicelli che ha avuto l’onore di seguire la Santa Messa celebrata a piazza del Plebiscito e l’incontro del Santo Padre con i giovani (alla Rotonda Diaz). “Quest’ultimo è stato il momento più bello della giornata – rivela – E’ stato condotto con la saggezza di un buon padre di famiglia. E’ stata un’esperienza in cui è stata profusa la massima concentrazione possibile per comprendere ogni sfumatura dell’evento attraverso le parole, i gesti, le espressioni del Papa”. Il gesuita argentino, infatti, comunica in tanti modi e sfrutta ogni istante per lanciare messaggi chiari, forti, precisi, diretti alla cittadinanza che troppo spesso agisce non rispettando i principi della cristianità, della pacifica convivenza tra i popoli. Segnali positivi, incoraggianti sono emersi in questo sabato speciale in cui tutti è filato liscio nonostante la massiccia presenza di persone che hanno seguito ogni fase con grande attenzione, commozione. “Tanto coinvolgimento emotivo – sottolinea – l’ho riscontrato anche durante i funerali di Pino Daniele celebrati sempre in Piazza del Plebiscito (7 gennaio)”.
Svegliarsi presto la mattina con una carica ed una gioia immensa. Tutto questo perché il mio cuore e le mie gambe, stavano per andare da Papa Francesco. E’ il 21 marzo 2015, il Santo Padre è venuto a Napoli ed io ero a Piazza Plebiscito con l’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporti Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali) ed i nostri meravigliosi disabili. Circa 6 anni fa decisi di diventare una volontaria di quest’associazione: volevo prendermi cura delle persone più speciali di questo e non c’era cosa più bella che quella di stare presenti li con loro. Sono le ore 7:30 quando iniziammo ad incamminarci verso lui. Mi guardavo intorno, e vedevo milioni di persone, ma ancor di più guardavi dentro di te, e capivi di quanto eri fortunata a stare li, da lui. Quella magnifica giornata è stata un susseguirsi di belle sensazioni. Emozione nell’aspettare il suo arrivo, con i nostri angeli. Emozione nel sentire quelle grandi urla di gioia e capire che era arrivato. Emozione nel vedere milioni di bandierine sventolare al suo passaggio tra la gente. Emozione nel vederlo da vicino. Emozione nel sentire la sua voce dal vivo. Emozione nel fotografarci e fotografare i momenti più belli. Emozione nell’essere scelta per essere vicino al Ministrante quando doveva dare la Comunione ai fedeli. Emozione nell’ascoltare la Santa Messa con lui. Emozione anche durante gesti banali, semplici, normali come riposarsi un po’, mangiare una pizza, e mettersi di nuovo in cammino per incontrare il Pontefice alla rotonda Diaz. Nonostante la mattinata era stata un po’ faticosa, non ero stanca: le mie gambe e i miei piedi, erano più riposati che mai. Ogni battito del mio cuore era sempre più colmo di gioia perché non vedevo l ora di incontrarlo nuovamente. Sono indescrivibili le sensazioni provate in una giornata quasi intera con Papa Francesco. Impossibile non piangere di gioia in quegli istanti. Un’esperienza meravigliosa, indimenticabile arricchita dalle sue tante parole. Sarà perché sono giovane, sarà perché lui ti colpisce dritto al cuore, ma più lo ascoltavo e più le lacrime scorrevano sul mio viso. ” Cari napoletani, largo alla speranza, e non lasciatevi rubare la speranza! Non cedete alle lusinghe di facili guadagni o di redditi disonesti. Reagite con fermezza alle organizzazioni che sfruttano e corrompono i giovani, i poveri e i deboli, con il cinico commercio della droga e altri crimini. Non lasciate che la vostra gioventù sia sfruttata da questa gente. La corruzione e la delinquenza non sfigurino il volto di questa bella città! Ai criminali e a tutti i loro complici, io umilmente oggi, come un fratello, ripeto: convertitevi all’amore e alla giustizia!”. “Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio! Con la grazia di Dio, che perdona tutto, è possibile ritornare a una vita onesta…Oggi comincia la primavera e la primavera è tempo di speranza. Ed è tempo di riscatto per Napoli: questo è il mio augurio e la mia preghiera per una città che ha in sé tante potenzialità spirituali, culturali e umane, e soprattutto tanta capacità di amare”. Poi ha concluso “La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! E’ questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria“. Parole che rimarranno per sempre come un impronta indelebile sul mio cuore… Durante la giornata, il Pontefice ci ha invitato spesso a non perdere mai la speranza, ma la nostra speranza è lui ce con la sua umiltà e semplicità sta cambiando il mondo!!! Papa Francesco C ‘a Maronna t’ accompagna!
TIZIANA BERRINI – volontaria UNITALSI
Un grande evento come la Visita Pastorale di Papa Francesco ha richiesto un ingente dispiegamento di mezzi ed uomini da parte della Prefettura e del Comune che hanno curato tutto nei minimi particolari, per garantire la sicurezza e non sfigurare al cospetto di un capo di stato estero (qual è il Pontefice) e della Gendarmeria Vaticana. In fase di pianificazione, la dottoressa Gerarda Maria Pantalone ha chiesto anche ai membri dell’Associazione Italiana Radioamatori – Radio Emergenza Pozzuoli di essere gli occhi della Prefettura sul vasto territorio interessato da quest’avvenimento. Un onore ed un onere per gli uomini e le donne coordinati della Sezione ARI di Pozzuoli coordinati da IK8MRA Giovanni Leone che, insieme ai dirigenti delle altre associazioni di telecomunicazione (European Radio Amateur della sezione di Capua) e di Protezione Civile (Le Aquile), attivate, ha partecipato a diversi vertici per definire tutte le postazioni, i compiti ed il coordinamento radio così da adempiere perfettamente alle funzioni richieste. “Tutto ha funzionato alla perfezione, senza sbavature e problemi tecnici – afferma Leone (un veterano della radioassistenza. Nel 2013 la Presidenza del Consiglio dei Ministri gli ha conferito una benemerenza per l’impegno profuso a Sarno, L’Aquila, San Giuliano di Puglia) – E’ stata una giornata veramente speciale, un dì decisamente di “ordinaria amicizia” tra tutti i radioamatori convenuti su questo evento difficile e rischioso. Essere ben 12 ore on the road ha messo tutti a dura prova, soprattutto quei radioamatori “appiedati” che non hanno avuto neanche il conforto di un mezzo (sei quelli impiegati) proprio nelle vicinanze”. Il sabato di 20 operatori è, infatti, iniziato alle prime luci dell’alba. Alle 5.30, massimo le 6, erano nei punti assegnati dove sono state montate stazioni campali (Scampia) o in portatili così da coprire tutto il percorso, tutte coordinate e controllate dalla stazione radio presente nella Sala Operativa della Prefettura di Napoli operata da Paolo di Salvo IW8DQY e Vittorio Borriello IK8PXV. Le “tappe” clou sono state quella in piazza del Plebiscito ed alla Rotonda Diaz dove il Santo Padre ha incontrato i giovani partenopei. A 20 metri dal palco c’era Leone che sottolinea la perfezione della macchina organizzativa. “Complimenti all’amministrazione comunale. Tutto si è svolto nei tempi prestabiliti o con lievissimi ritardi che sono fisiologici. Ogni varco era inaccessibile ed i controlli sono stati attenti e minuziosi. Hanno giustamente interessato anche noi che abbiamo dato il nostro apporto. Un’incognita era rappresentata dalla durata della manifestazione. Solitamente siamo impegnati per meno ore, ma il test è stato superato a pieni voti. Un ottimo risultato per le nostre capacità umane, logistiche e tecniche”. I volontari hanno operato sulle frequenze abituali e su quelle de Le Aquile, con apparecchi di loro proprietà e gratuitamente, senza percepire nulla, neanche i normali rimborsi dati in alcune circostanze. Hanno, inoltre, personalmente sostenuto alcune spese d’esercizio. A “muoverli” la passione, la voglia di essere utili per la collettività nelle occasioni in cui è necessario. Un impegno basato sulle competenze di operatori che fanno parte di una realtà esperta, specializzata. Al loro interno c’è una cellula altamente qualificata composta dal Top Radio Team che è una “punta di diamante” comprendente medici di fama internazionale, agenti di Polizia, professionisti in altri ambiti lavorativi. “Sarebbe doveroso ringraziare nominalmente quanti si sono impegnati con sacrificio e passione – conclude – Una giornata che ha visto insieme diverse associazioni in team senza distinzione e competizione alcuna, segno tangibile che quando a chi organizza viene riconosciuta capacità sul campo, tutti , ma proprio tutti, possono scegliere anche di essere gregari, consapevoli di essere importanti e fondamentali per la riuscita del servizio. Mi sento di ringraziare allora, tutti i gruppi che hanno partecipato almeno del settore della comunicazione”. Un plauso è stato rivolto loro ed alle altre associazioni dal sindaco De Magistriis nell’incontro odierno tenutosi presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo.




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