Via Campana, la telecamera non è un autovelox

La telecamera posta nei pressi del semaforo collocato nella parte alta di via Campana (il tratto verso Monteleone), rubata nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6, è l’oggetto più chiacchierato di Quarto. Da circa 20 giorni la Polizia Municipale l’ha installata per visionare il comportamento dei passanti e, se necessario, elevare le dovute contravvenzioni. Diversi cittadini, soprattutto sul social network facebook, ritengono quest’operazione illegale, ma così non è come è stato spiegato dal Comando di via Da Vinci con un preciso post sulla propria fanpage e con gli ulteriori dettagli che ci hanno fornito.
Nel febbraio 2015, con una delibera di giunta firmata dalla terna di commissari prefettizi guidata dalla dottoressa Nicolò, fu deciso di sistemare un “sistema di videocamere, fisse e mobili sull’intero territorio comunale” per eseguire dei controlli ambientali. Con tale definizione si intendono sia i, purtroppo, tipici reati legati alla spazzatura (ovvero conferimento in luogo o orario non autorizzato) sia l’analisi del comportamento globale delle persone. Nel primo caso la scelta ha dato ottimi risultati dato che ha permesso di far “sparire i cumuli di immondizia” che caratterizzavano alcune strade, su tutte via Crocillo (direzione via Santa Maria) e via Spinelli. Effetti importanti li sta dando anche nell’altro fine ed in particolare nello “stint”, arcinoto, di via Campana. Lo scorso ottobre, in seguito ad un violento nubifragio, il costone che guarda verso via Marmolito, franò rendendo più debole, povero, anche la zona restante. In seguito al sopralluogo i membri dell’ufficio tecnico predisposero la chiusura di una parte della carreggiata ed il varo del senso unico alternato regolato dal semaforo.

Da qualche giorno, sollecitati anche dall’ufficio tecnico, abbiamo predisposto un monitoraggio in corrispondenza della strettoia causata dalla frana – annunciava il 28 aprile la Polizia Municipale tramite la fanpage – Dobbiamo contrastare sversamenti di qualsiasi genere di materiale sul costone già compromesso, dobbiamo contrastare il transito di mezzi pesanti che possono pregiudicare la sicurezza di una strada già compromessa. E vorremo anche invitare tutti gli automobilisti a comportamenti più sicuri e civili”. Sin da novembre era emerso che tanti non rispettavano il rosso, oppure effettuavano sorpassi incuranti di poter impattare contro altri veicoli. Azioni pericolose per l’incolumità di tutti e che violano il codice della strada. Per contrastare questo negativo fenomeno c’è la telecamera che riprende continuamente. Essa è opportunamente segnalata anche se, per perseguire reati (atti vandalici e altri) vi è l’esonero dall’apposizione dei cartelli. E’ un apparecchio diverso dal tutor o dall’autovelox che memorizza le infrazioni e non necessita dell’omologazione. “Non c’è nessun dispositivo di rilevazione automatica delle infrazioni – chiariscono gli agenti – Eventuali contestazioni sono frutto del lavoro dei nostri operatori che con i propri occhi vedono le infrazioni”. A posteriori visionano con attenzione il “girato” ed è normale che non possono “ commettere una omissione nel far finta di non vedere chi mette a repentaglio la sicurezza del prossimo sorpassando in velocità le auto incolonnate al semaforo o passando con il rosso”.

Finora sono stati numerosi gli utenti cui è stata comminata la dovuta contravvenzione che è applicata nella misura minore prevista dal comma (41 euro, ridotti a 28.70 se pagata nei primi 5 giorni) ovvero quella decisa per gli apparecchi temporanei, mobili come è questo (anche se è collocato da mesi e vi resterà ancora a lungo). “Le multe le mandiamo non per fare soldi, ma per far si che si tenga un comportamento corretto – precisano dal Comando di via Da Vinci – Ci auguriamo che chi è competente per riparare la strada lo faccia presto. In attesa, invitiamo tutti alla massima prudenza. Il nostro lavoro, sgradevole a qualcuno, è garantire la sicurezza delle nostre strade. Fate pure tutte le critiche che volete sul nostro operato o sulle nostre carenze, ne sapremo fare tesoro. Però fatelo con la coscienza a posto e non solo come ripicca per una contravvenzione presa”. Usanza che, purtroppo, caratterizza alcuni abitanti. I residenti ed i fruitori abituali di quel tratto di via Campana sono invitati a tenere pazienza, anche se i tempi sono lunghi come preannunciato dal sindaco Rosa Capuozzo durante l’incontro con i bambini ed i genitori del plesso De Curtis di via Spinelli (nell’ambito dell’evento “L’Intervista” del progetto “Oltre la Finestra”). “Questo è un problema che vale 250.000 euro – spiegò – E’ tra le nostre priorità, ma dobbiamo risolverlo con i fondi comunali non essendo rientrati nello stato di calamità naturale. Entro il 30 aprile sarà pronto il bilancio (al momento che andiamo in stampa non è stato ancora approvato in consiglio) e, poi, dovrà essere avviato tutto l’iter burocratico. Ci vorranno sei mesi per risolvere il problema e chiarisco che non è possibile usare i fondi destinati alle rotonde che è un lavoro prossimo all’inizio”. Non resta che aspettare e ricordare di essere cauti al volante.

ARTICOLO TRATTO DAL NUMERO DI MAGGIO 2016 DEL MENSILE QUARTO MAGAZINE

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