L’Asl si sposta ed i “cittadini pagano”

Il progressivo spostamento a Marano del Distretto Sanitario 38 sta allarmando i residenti a che, in questi giorni, stanno già patendo i disagi della “dislocazione in altro comune del centro di diabetologia”. Questa mattina, in piazza Santa Maria, in occasione del gazebo per informare sulla questione “vasche di raccolta delle acque piovane”, gli attivisti del Meetup# Quarto 3.0 hanno anche fornito delucidazioni in materia di salute. Martedì (ore 17) “nell’aula consiliare i cittadini sono invitati a far sentire la propria voce di protesta,ma” quella “del sindaco dov’è finita, non può giustificare il suo operato con la semplice motivazione che queste sono disposizioni che provengono dall’alto”, ovvero dalla Regione Campania che è competente sull’Asl. I grillini, infatti, ricordano che “il sindaco è l’Autorità Sanitaria Locale cui compete l’emanazione di tutti i provvedimenti autorizzativi, concessivi, prescrittivi ecc (riferimento art. 218 e 344 del TUULLSS sulla formazione del regolamento comunale d’igiene, sanità pubblica, veterinaria e tutela ambientale) e che nell’esercizio delle sue prerogative si avvale dell’Unità Sanitaria Locale”. Inoltre “è l’unico firmatario dell’ordinanza relativa al trattamento Sanitario obbligatorio”. Ma non finisce qui. “E’ il responsabile delle condizioni di salute della popolazione del suo territorio”. Una responsabilità che condivide con il consiglio comunale” (anche esso silente). “Attualmente a seguito di una modifica della legge 833/78 non sono più i sindaci a gestire il Servizio Sanitario anche se ad essi sono affidati dal Dlg 2999/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale dell’ASL ovvero poteri ancora e comunque ampi (seminario di Medicina Democratica sulla salute dei cittadini e responsabilità del sindaco). Quanto sopra – precisano gli attivisti – serve per evidenziare quanto stretto e collaborativo è il rapporto del sindaco con l’ASL di competenza, ed alla luce di tale sinergia si vuol far credere alla cittadinanza che la disposizione del trasferimento della diabetologia e, forse anche della chiusura dell’ASL, la coglie impreparata e sorpresa. Questo vuol dire che vi è stata una completa latitanza e disinteresse del sindaco in quelle che sono le sue funzioni di Autorità Sanitaria Locale, ovvero, l’ignorare completamente quel rapporto sinergico con l’ASL di competenza che l’avrebbe portata a conoscere per tempo le decisioni verticistiche e conseguenzialmente prendere i provvedimenti del caso, ma forse questo aspetto del suo compito non riceve le dovute attenzioni ed i cittadini pagano”.

 

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