Il Quartograd non è solo una squadra di calcio

Il suono dei tacchetti che battono sull’asfalto prima di finire sul campo da gioco fa da sottofondo musicale alla gradinata che si va via via riempiendo. Sotto il cielo domenicale i gradoni dello stadio si colmano di anime, di storie, di lotte quotidiane. Chi tifa Quartograd, chi gioca per il Quartograd, lotta ogni giorno per qualcosa, è innato. Lo fa per se stesso, per chi nemmeno conosce, per chi non può farlo più.

Sarebbe riduttivo parlare dell’Asd Quartograd come di una squadra Dilettantistica che milita nella Promozione Campana, sebbene di partite gloriose, in questi dieci anni di storia, ne ho viste e ho avuto la fortuna di raccontarle.

Le promozioni, le lotte per i primi posti in classifica, le partite che si sono decise negli ultimi minuti, i gol da quaranta metri, i tackle sul pallone che vengono festeggiati come se fossero vere e proprie battaglie vinte.

Quello che si può notare ad occhio nudo, guardando gli undici in campo e coloro che stanno sugli spalti, è l’unione. Undici corpi che spingono per tutti coloro che stanno lì a supportare i loro gesti. Le loro vittorie sul campo sono lo specchio delle battaglie che si combattono fuori. La loro rabbia (agonistica) è la tenacia che ognuno di noi mette per arrivare a fine giornata con soddisfazione e con sorriso.

Proprio per questo il Quartograd non è solo una squadra di calcio.

Si parla di inclusione, aprire gli orizzonti. Un esempio importante è la squadra sportiva di calcio a 5 femminile, che nel 2022 non è, purtroppo, ancora cosa così scontata, eppure la società si sta togliendo grandissime soddisfazioni, anche in questo ambito dentro e fuori dal campo.

Si parla di lotte sociali. Anche qui con tante vittorie. Le ultime, in ordine di tempo, sono: l’affidamento della struttura confiscata al boss Cerrone per costruire una casa per donne vittime di violenza nonché un centro polifunzionale per minori; la donazione dei canestri per il campetto da basket nella zona mercato per creare un luogo sano, di sport e di aggregazione.

Il calcio moderno, fatto di soldi, di giocatori strapagati, di abbonamenti digitali fuori portata, ha come contraccolpo l’abbandono da parte delle persone che sono realmente innamorate di questo sport. Proprio per questo, per fortuna, da ormai dieci anni, c’è il QUARTOGRAD! Come un’onda che tutto travolge.

10 ANNI DI PASSIONE, ENTUSIASMO, EMOZIONI.





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